Chi fermerà la musica?
Nessuno che non ci stia passando in prima persona può capire che cosa voglia dire vivere intorno alla Fortezza da Basso in questi giorni.
Gli articoli della seppur volenterosa Longo non riescono a rendere minimamente idea del disagio che il cittadino medio fiorentino deve patire da queste parti ogni santo giorno.
Ricordo con nostalgia i bei tempi andati quando la Fortezza era semplicemente un’isola verde nel bel mezzo della città, con tanto di laghetto dei cigni e pista per i grilli1, il tutto intorno ad un monumento cinquecentesco di grande bellezza.
L’unico momento in cui veniva disturbata la mia pubblica quiete (cit.) era verso l’una, quando si aprivano le dighe e decine di adolescenti brufolosi si riversavano fuori dalle mura storiche che ospitavano uno dei licei classici più esclusivi della città.
Adesso il liceo non c’è più e al suo posto son stati installati funzionalissimi padiglioni pronti ad ospitare un numero impressionante di mostre dell’artigianato, della casa, etniche, dell’ambiente, del fitness e chi più ne ha più ne metta.
Tutto è cominciato per colpa del maledettissimo Pitti Immagine. Vedere un tal numero di operatori italiani e stranieri ingorgare i viali di scorrimento bloccando tutta la viabilità cittadina deve aver inorgoglito non poco gli amministratori locali che hanno ben pensato di moltiplicare il numero di occasioni in cui creare quelle simpaticissime code chilometriche.
Voglio dire, quale migliore occasione di socializzazione che passare qualche oretta in compagnia di altri automobilisti incolonnati al tuo fianco? Dopo i primi momenti di bestemmia galoppante nascono delle amicizie che nemmeno su friendfeed!
E così son nati Pitti Donna, Pitti Uomo, Pitti Bimbo, Pitti Filati… A breve sono attesi Pitti Cane, Pitti Gatto e, perché no, Pitti Pianta Grassa.
Ma cosa fare di tanto spazio nel centro cittadino, a pochi passi di alcuni dei monumenti più famosi d’italia in quelle tre-quattro settimane in cui rimane tristemente vuoto?
Idea geniale, ci organizziamo delle feste!
E così è nata la famigerata Festa dell’Unità della Fortezza. Ovvero tre piste da ballo con musica da discoteca. E poi negozi, locali alla moda, ristoranti etnici, scuole di salsa… E la Festa dell’Unità direte voi? E chi se ne frega! rispondevano gli organizzatori. Così si attirano un sacco di ragazzini che sono il futuro della politica e bla bla bla…
Così capitava spesso di vedere i sempre più sparuti militanti, il viso rigato da una lacrima disfattista, riuniti davanti al baracchino della trippa scuotere melanconicamente la testa.
Alla fine i dirigenti del PCI, PDS, DS, Ulivo si sono accorti che a tutti quei ragazzini del futuro della politica non poteva fregargliene di meno, a loro interessava solo spiare il fondoschiena delle cubiste, ammazzandosi di amerikani e tequila bum bum. E che nel contempo i vecchi militanti erano definitivamente emigrati nelle più classiche Feste dell’Unità di provincia, dove non esistono cocktail elaborati e l’unica deroga ai robusti vinelli locali son le solite birracce alla spina.
Così sono arrivati alla conclusione: o si torna a una Festa più sobria e si recupera la politica, o si trasforma definitivamente in una macchina mangiasoldi.
Incapaci di prendere una scelta che sia una, hanno finito per fare entrambe le cose. Scindendo la kermesse in due manifestazione diverse: la Festa dell’estate e la Festa del PD.
Con il risultato che i poveri residenti, invece delle solite tre settimane di patimento, questa volta se ne devono sorbire sei, ben spalmate fra luglio, agosto e settembre.
Perché i residenti è come se nella fortezza ci fossero proprio dentro. E non scherzo.
Un omino dice qualcosa all’amico dall’altra parte dello stand? Qui si sente.
Una signora fa la scema col marito dell’amica sussurrandogli qualcosa nell’orecchio? Qui la sente anche mia nonna, che è un po’ dura d’orecchi.
Anche con le finestre chiuse.
Anche coi doppi vetri.
Così siamo continuamente a rischio infarto.
Voi ci scherzate, ma provate a immaginare come vi sentireste a trovarvi nel mezzo del più placido pomeriggio estivo all’improvviso la voce cupa di Piero Pelù che fa strani versi nel salotto di casa vostra!
E Pelù in fondo era il male minore. Una volta superata la paura iniziale, un paio di buoni tappi per le orecchie attutiscono il danno. Il problema è quando il resto del cartellone è questo.
Vi giuro che il giorno 26 Agosto si è verificato uno strano esodo di massa dal mio quartiere.
Ma questa in fondo era pur sempre la Festa “laica”, quella puramente commerciale. Se nel calderone ci son finiti appuntamenti così commerciali in fondo non c’è nulla di male.
Vedrete quanto sarà diverso quando ci sarà la festa del PD, dicevano.
Vedrete, adesso si fa una cosa seria. Con la politica. Coi dibattiti e tutto.
E infatti adesso che c’è la Festa del PD è tutta un’altra storia.
E’ vero, ci son sempre i ristoranti etnici. E’ vero, ci son sempre gli happening.
Ma l’offerta musicale è ben diversa!
Ieri l’altro, per dire, c’erano i Pooh2.
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17 Commenti »
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(putroppo a quanto pare non la fermerà nessuno. sabato max pezzali!)
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mi ricorda lo sketch di un comico (max tortora forse) che diceva più o meno: "Roby Facchinetti trent'anni fa cantava 'Chi fermerà la musica?' e non poteva immaginare che sarebbe stato suo figlio. Il nemico ce l'aveva in casa"
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Credo sia il gruppo Ceccon/Balbontin: hanno replicato la stessa battuta alla festa del PD.
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oddio Federico, il diavolo si morde la coda :)
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:D (dice che stasera crozza pronuncerà la vecchia battuta su weltroni. che ha fatto più danni alla sinistra che la cia e licio gelli. e tutti a ridere. son l'unica a cui vien da piangere?)
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Anche Sergio Sgrilli (quello che suonava la chitarra a Zelig) ha fatto parecchie volte questa battuta.
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hai ragiona Fabio, mi pareva di averla sentita. diciamo che è una battuta che sorge spontanea...
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ecco! da Sgrilli l'avevo sentita ;-)
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uhm... a questa non ci arrivo...
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è l'associazione dei discografici americani, la RIAA, che son della gente che ovunque loro trovino la musica, loro non vogliono che ci sia. son strana gente, delle specie di tafazzi di destra.
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Eravamo vicini di casa!
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uh? abitavi vicino alla fortezza da basso? e dove? (scusa, sono gnorante di ff, nemmeno sapevo abitassi a firenze... :))
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in fondo a via dello statuto, non abbastanza vicino da trovarmi piero pelù in casa, ma più che sufficiente per esercitarsi nell'arte del parcheggio stratificato in caso di feste dell'unità, pitti uomo, donna, bambino, cane, gatto, fiori, animali, nomi di città...
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eheh. io ormai ho adottato la soluzione finale. la macchina la lascio perennemente parcheggiata nella zona residenti ed io vado girando a piedi o in bus
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e mi manca la gelateria dei medici
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ellocredo! sforna ogni poco gustosissimi gusti nuovi! in tempi in cui le altre gelaterie allungano ignominiosamente con l'acqua, il loro gelato spicca. quindi ti sei trasferito relativamente da poco
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da poco più di un anno sono diventato un felice mugellano :) Però ogni scusa per andarsi a DROGARE del loro gelato è ottima - quando hanno aperto una gelateria ho avuto il sospetto che le mie finanze avrebbero subito un tracollo. Dopo che l'ho assaggiato il sospetto è diventato una certezza!
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eheh. in effetti anche io ci lascio bei soldi. sarà per questo che le proprietarie ogni volta che mi incrociano per strada mi fanno dei sorrisoni?
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chi, le due sorelle bionde? Anche, ma sono persone carine in generale (il che, per il livello medio della bottegaità della zona, non è male). (parentesi: hanno 3 lauree in due. E fanno le gelataie. Dà da pensare, no?)
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già, ma sembrano serene e felici. secondo me hanno capito tutto loro!
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uhm... ma l'avevano già creato "il moro" quando eri qui? altrimenti urge visitina esplorativa, eh
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con una gelateria che a occhio incassa poco meno del PIL del Lussemburgo, posso capire ;)


Commento by Sauro — 28 agosto 2008
Ti quoto:
Ma questa in fondo era pur sempre la Festa “laica”, quella puramente commerciale. Se nel calderone ci son finiti appuntamenti così commerciali in fondo non c’è nulla di male.
Vedrete quanto sarà diverso quando ci sarà la festa del PD, dicevano.
E infatti lo abbiamo visto: di laico, nella festa del PD, non c’è rimasto niente.
(adesso ci vorrebbe una faccina che ride e piange nello stesso tempo, ma non so come si fa)
Comunque i “grilli” si chiamano “grilli” anche dalle mie parti. Quand’ero piccino, sul lungomare a Cecina, ci seminavi il panico tra i turisti.
Commento by maia (sloggata) — 28 agosto 2008
vabbè. però ci sono i baracchini della carne alla griglia eh.
sentissi che profumo… anche quello arriva fino al salotto di casa mia.
poi che i grilli si chiamassero così anche sulla costa ovest l’ho immaginato.
ma nel resto d’italia?
Commento by johnny says — 28 agosto 2008
secondo me la musica la fermano i Pooh…..però vedendo il cartellone un paio di nomi dignitosi ci sono! peccato che si pererà Max, ma i matrimoni non le mettevano tistezza?…….in ogni caso da me non si chiamano mica grilli.
mi toga una curiosita di quale colore sara vestita?
(ma un’ azione violenta ed indiscriminata non risolverebbe qualcosina?)
Commento by maia — 28 agosto 2008
sì, i matrimoni mi mettono tristezza. ma ad alcuni non si può mancare.
e poi in fondo mica è il mio!
e sì, alcuni nome in cartellone non son male.
però mi fa mala al cuoricino il pensiero che si sia anche solo pensato di invitare i pooh e ma pezzali.
dio, max pezzali!
(io mi vesto di viola, of course)
Commento by Alessandro — 29 agosto 2008
vedi il PD di ravenna invece culturale?
Commento by Alessandro — 29 agosto 2008
il tag html precedente si è mangiato il com’è. non so come sia successo, e me ne scuso.
Commento by maia — 29 agosto 2008
uhm… forse posso perdonarti.
)
forse, eh
(ebbrava la festa del PD di ravenna! ebbrava anche a me, che io pure ci sto dentro
Commento by johnny says — 29 agosto 2008
profonde ossequianze colme di ammirazione!! a tutti e due!!…rinnovo la mia proposta di matrimonio, ed il signor Alessandro, a duello concluso, potrebbe farmi da testimone…..nientecravatte verdi lilla marroni e rosse però!!
Commento by maia — 29 agosto 2008
a tutti e due mi sembra un parolone…
se ammiri me capisco perfettamente, ma lui?
Commento by Ted — 31 agosto 2008
@alessandro: sei un handicappato, ecco perché succedono ste cose.
Commento by s|a — 31 agosto 2008
Hai tutta la mia solidarietà. I Pooh e Max Pezzali eh?. Sono francamente deluso. E Albano?
Commento by maia — 31 agosto 2008
e albano si vede che non poteva
(benvenuto|a)
Commento by Alessandro — 31 agosto 2008
@Ted© non ti rispondo neanche, va’.
(anzi sì: suca)
Commento by maia — 31 agosto 2008
allora!
bambini fate i bravi
Commento by Ted — 31 agosto 2008
Ha iniziato lui! (contro tutte le evidenze)
Commento by Alessandro — 31 agosto 2008
lo ammetto!
(son venti euro, eh Ted©)
Commento by maia — 01 settembre 2008
calmi calmi! siete a casa mia, quindi la regola prevede che per ogni passaggio di denaro mi spetti una percentuale!