Il Mistero del Triangolo delle Bermude
Visto l’enorme successo riscosso dalle Grandi Inchieste di Solo in Superficie (e dietro le pressanti richieste di giovini assetati di cultura), mi sembra giunto il momento di aggiungere una nuova perla alla rubrica “Voyager”.
Come si può, infatti, rimanere insensibili alla notizia che cercando la parola “templari” sul motore di ricerca più famoso del mondo, al sesto posto si trova un proprio articolo?
Trattasi del giusto riconoscimento a una vita di sacrifici e studi, riconoscimento che non può essere lasciato nel dimenticatoio, ma che va fatto fruttare come il talento della famosa parabola di Esopo1.
Ecco dunque la tanto attesa nuova puntata.
Questa volta si parla del Mistero del Triangolo delle Bermude.
Anzitutto il nome.
Molti lo chiamano, sbagliando, il Triangolo delle Bermuda. Il refuso sembra confermare la teoria secondo cui i primi reportages del misterioso mistero furono opera di emigranti partenopei2. Essi, i partenopei, infatti, son noti per mettere le vocali finali alle parole un po’ così, come viene viene3.
Altri lo chiamano il “Triangolo maledetto” o il “Triangolo del diavolo“. Nomi che già da soli lasciano trasparire una malcelata antipatia nei confronti di un luogo che di diabolico non ha proprio nulla.
Intanto si tratta di una zona di mare compresa tra la Florida, Porto Rico e le Bermude. Come dire, tutti posti che la gente se li sogna e che solo pochi possono visitare per davvero.
E allora qui signori fatemi dire che secondo me ci troviamo di fronte alla solita storia della volpe e l’uva, che tutta quella gente che parla male del Triangolo è solo gente che non ha i soldi per andarci in vacanza4.
Poi lo credo che quando un poveraccio squattrinato in quei paradisi ci arrivava per lavoro, magari su una nave mercantile, e si vedeva circondato da tutto quel ben di dio, si imboscava dietro la prima palma e arrivederci a tutti!
Ed ecco facilmente spiegate le misteriose sparizioni di interi equipaggi.
Ed ecco anche spiegata l’improvvisa cessazione degli episodi misteriosi da qualche anno a questa parte. Con lo svilupparsi dei viaggi low cost e dei last minute, anche i miserabili più cenciosi possono permettersi un bel viaggetto esotico. Spuntando così il pungolo dell’invidia.
Basta quindi con tutte queste ipotesi fantasiose, tipo la “presenza di sacche di metano all’interno della crosta continentale che provocano periodiche emissioni di gas, pericolose per la galleggiabilità delle navi”.
O la leggenda secondo cui gli Ufi “considerano come loro territorio di volo l’area del Triangolo e non tollerano la presenza di nessuno”.
Questa poi è la storia decisamente più ridicola di tutte.
A parte che di Ufo ce n’è uno solo, bellissimo. E comunque attualmente si trova a Madrid. Non vedo proprio perché dovrebbe reclamare come propria una zona di mare miglia e miglia lontano.
Quando c’ha Maiorca a due passi!
- uno dei sette re di Tebe, divenuto tristemente famoso per via un morboso caso di cronaca. E perché soleva stordire tutti con il continuo racconto di favole oscene, racconti di cose spinte fra animali e uomini, sirenette e lupi, gemellini persi nel bosco che moltiplicavano i marzapani e i pesci [↩]
- ovvero napoletani. Da Partenope, la locale squadra di basket [↩]
- Ed ecco anche spiegato il perché degli strani segni che, a quanto dicono gli antichi carteggi, apparivano in cielo poco prima delle sparizioni. Primo fra tutti la visione potente della Mano di Dio [↩]
- I Templari, per dire, che di soldi eran stracarichi, mica ne han mai detto niente di brutto! [↩]
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11 Commenti »
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era ora che la scienza affrontasse questo caposaldo del complottismo. grazie. lo aspettavo con ansia.
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in effetti si trattava di un enorme buco nero nell'universo della divulgazione scientifica
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Che poi tra l'altro, non c'entra niente ma c'entra, quando si parlava del fantomatico buco nero che avrebbe potuto originarsi dagli esperimenti al CERN nei blog (il mio compreso) si citava sempre la canzone Buco Nero Supermassiccio di elio e le storie tese. E adesso al CERN il coso, lì, l'LHC, quello dei buchi neri, si è rotto, e perché? per una fuoriuscita di elio. Secondo me è un complotto.
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$IGNORAGGIO! CHEMICAL TRAILS
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se è per questo eelst hanno scritto anche una canzone inneggiante al "triangolino che ci esalta". e una delle ipotesi delle sparizioni nel triangolo del diavolo prevede sia colpa di fuoriuscita di gas... (elio?)
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(eelst campioni del complottismo cifrato!)


Commento by addb — 24 settembre 2008
OT, perché andava bene per il post precedente: leggo titolo sull’hp di rep: “trovate le valigie dei turisti rapiti- frattini: sono in sudan,stanno bene.”
fiù, eravamo tutti col fiato sospeso per la sorte di quel bauletto luis vuitton…
signora addb
Commento by maia — 24 settembre 2008
signora addb!
bentornata!
guardi, le perdono l’OT giusto perché siete in due
in effetti di titoli del genere ce ne sono non pochi.
tipo repubblica, sempre del 18 settembre: “crollano furti d’auto. Rubarle non conviene più”
ho immaginato milioni di famiglie italiane ripiegare su altri beni succedanei più economici.
tipo il borseggio.
Commento by Sauro — 24 settembre 2008
Ti vedrei bene al posto di Giacobbo, a Voyager. Anche se forse, ripensandoci, non è un gran complimento. Al posto di Giacobbo vedrei bene anche il mio cane, per dire. Grazie per le cose che ci impari. TENCHIU.
Commento by maia — 24 settembre 2008
ma figurati sauro. è un piacere per me poter introdurre poveri piercoli come te nel meraviglioso mondo della curtura!
Commento by johnny says — 25 settembre 2008
io continuo a non vederci chiaro su sto fatto del triangolo malandrino ce si fotte le navi….sarà che fa freddo, non so!!
Commento by maia — 25 settembre 2008
visto? tutta invidia!
Commento by Alessandro — 25 settembre 2008
A me sto triangolo malandrino mi esalta.
Commento by maia — 25 settembre 2008
sì, ma te forse intendi questo triangolino!
Commento by Alessandro — 25 settembre 2008
Ha ragione. Vede i pensieri. Delle volte mi confondo.
Commento by johnny says — 25 settembre 2008
…viva la geometria!!!!!!!!!
Commento by maia — 25 settembre 2008
eccone un altro…
chissà perché a tutti i maschi è sempre piaciuta così tanto la geometria.
e chissà perché le femmine preferiscono le lingue?
uhm… un altro mistero da indagare…