radio days (ci sono cascata di nuovo…)
Alla fine ho ceduto alle minacce di orazio ed ho partecipato al suo meme.
Con colpevole ritardo dice lui.
In ritardo sì, ma per buoni motivi, ribatto io.
Innanzi tutto dovevo capire cosa fosse un meme.
Poi riprendermi dal colpo di essere stata legata in un’altra catena e da una persona di cui mi fidavo.
E poi ancora per la difficoltà di riuscire a trovare ben cinque radio da citare.
Perché il gioco consiste in questo, elencare le cinque stazioni radio preferite.
Il problema è che io la radio da qualche tempo a questa parte la ascolto veramente poco.
È come in ogni storia d’amore: finita la passione, tutto si riduce a una tiepida amicizia, fino a stemperare in frequentazione sporadica e indolore.
Per questo, più che parlare di radio preferite, vi dirò quali sono quelle che per un motivo o per un altro mi accompagnano nel corso della giornata.
1) la mattina.
Da masochista provetta quale sono, mi è sempre piaciuto svegliarmi con un radiogiornale.
Fino a poco tempo fa la prescelta era radio capital, più che altro per una questione di tempi.
Il radiogiornale iniziava alle sette, ora in cui punto la sveglia, e durava un quarto d’ora.
La tempistica era perfetta: le prime notizie, di solito le più preoccupanti/crude/cruente, assorbite nel dormiveglia non mi turbavano più di tanto. Via via che mi svegliavo ed acquistavo coscienza, le notizie diventavano più ascoltabili e io riuscivo ad iniziare bene la giornata. Insomma, diciamo che riuscivo ad iniziare la giornata.
Adesso, non so cosa sia capitato, ma quando rientro in possesso delle mie facoltà mentali, c’è già il meteo o la pubblicità. O, peggio ancora, Zucconi.
Così ho optato per una stazione che il radiogiornale lo trasmette a rotazione continua, ovvero radio 24.
Le notizie non le sento lo stesso, in compenso sento un buffo omino che fa la rassegna stampa con atteggiamento sempre incazzoso/beffardo/saccente. Un po’ rompicoglioni, diciamocelo. Quindi adattissimo a me.
E se perdo qualche pezzo di trasmissione mentre mi trucco, poco male. Quando torno lo ritrovo sempre lì a parlar male degli articoli di repubblica, dei suoi titoli, della sua impaginazione…
2) a lavoro. O meglio, al mio ormai ex-lavoro.
Beh, qui c’è poco da dire.
La radio la scelgono le colleghe anziane.
Senza margine di trattativa. Ed è radio subasio.
Per chi non la conoscesse, è una radio da biagio antonacci, eros ramazzotti, giggi d’alessio, tiziano ferro e laura pausini. A getto continuo. Roba che quando passa un’irene grandi sembra quasi di sentire vera musica.
Eppure anche in luoghi così desolati fioriscono piccoli miracoli. Ho scoperto che fra le due e le due e mezzo viene mandato in onda un pezzo dei Queen. Ogni giorno! Evidentemente qualche tecnico aspetta l’ora di pranzo, quando tutti sono rilassati e meno occhiuti, per infilare di straforo la perla, la lucentezza, la bellezza, la cristalleria (?) della voce di Freddie Mercury.
Ed ogni volta mi sciolgo. Fosse anche per radio ga-ga*.
3) al pomeriggio non ascolto più la radio. Prima che diventasse di moda mi sentivo Fiorello su radiodue. Ma adesso è troppo inflazionato. E poi preferisco usare quella mezz’ora sul bus per leggere libri interessanti o per scrivere sms a luci rosse.
4) la sera a casa.
Se ascolto la radio, sarà di sicuro una fra “novaradio” o “radio montecarlo” che bazzicano spesso la musica che piace a me, il jazz. Soprattutto la prima. O “controradio” che comunque programma musica “diversa”.
Sono tutte radio in cui i disc jockey sono persone che conoscono e amano veramente ciò che trasmettono.
E non si rischia di sentire dialoghi come questo capitato una volta a radio capital.
Riporto fedelmente quanto andato in onda dopo la versione di Roxanne fatta da Sting in “all this time”:
- ascoltatore (agitatissimo): certo che è una vergogna! Mi chiedo che ne pensa George Michael di questo scempio. Secondo me potrebbe chiedere anche i danni a Sting!
- dj (serissimo): certo, in effetti questa versione è molto più brutta dell’originale, ma che vuoi, è proprio della musica, delle canzoni più belle, essere prese e reinterpretate dai vari artisti.
E comunque Sting è un grande, non credo che a George Michael dispiaccia più di tanto se gli ha cambiato la canzone.
5) quando capita.
A volte mi viene voglia. Così, all’improvviso. E allora ascolto radiotre e
Rete toscana classica.
E che dire di tutte quelle radio che ascoltavo una volta e che ho miseramente abbandonato? Che dire per esempio di radio blu che è stata per tanti anni la mia compagna delle domeniche pomeriggio, dalle due alle sei?
Niente. Ché Guetta da quando è diventato personaggio mi sta anche lui sulle scatole. Un po’ un piccolo Fiorello.
A questo punto son curiosa di sapere quali radio ascolta un satanista, quali un Gran Figo e quali la Donna più bella del mondo!
E mi piacerebbe tanto sapere che tipo di radio incontra cinas nel suo continuo girovagare. Deve essere affascinante perdersi nei vari “sapori” dell’etere italiano.
*notare bene cosa ne dice wikipedia “è il primo singolo dei Queen che va in testa alle classifiche in Italia. La conseguenza saranno successivamente la partecipazione come ospiti al Festival di Sanremo e due concerti a Milano nel settembre dello stesso anno.”
Ecco, appunto. I Queen a Sanremo…
Io non li ricordo. Ma, come dire, proprio non ce li vedo…
intermezzo (la signora in nero)
È vero, mi ero ripromessa di non parlare più dei referrer. Avevo deciso di lasciare questo argomento a chi ne sa davvero scrivere. Però… però devo dirvelo quanto sono orgogliosa. Orgogliosa di voi e di me!
Vedete, in fondo le chiavi di ricerca che portano a un blog sono buoni indicatori del suo spessore.
Blog intelligenti e pregni di cultura hanno fra le chiavi di ricerca più usate nomi di filosofi e grandi scrittori. Blog brillanti e innovativi sono collegati a chiavi di ricerca per la maggior parte originali. Blog sboccati hanno chiavi di ricerca oscene.
Bene, non nascondo la mia gioia nel comunicarvi che da un paio di mesi a questa parte “solo in superficie” è ufficialmente un blog culturale!
Accanto ai soliti “visita medica completamente nuda” nelle sue mille varianti (fra le quali vorrei nominare il tenerissimo “come spogliarsi a una visita medica”) e “giochi di parrucchiera”, sono salite prepotentemente alla ribalta tre nuove entrate: “la primavera di botticelli”, “amore e psiche” e “campagna toscana” con quasi trecento accessi.
Come potete vedere, le persone che capitano qui lo fanno principalmente perché assetate di cultura e bellezza. E io gliela do la cultura e la bellezza!
Certo, se fossi un animo gretto e interessato solo all’audience, riempirei i post di link come questo, o questo, o questo, ma a me l’audience non interessa per niente.
A me piacciono l’arte e la sapienza, in tutti i loro aspetti. Mi piace la musica (e quella decina di utenti che vengono ogni mese cercando “tavola posizioni del clarinetto” lo sa bene).
Ma non disdegno il gioco. Come testimoniano i pazzerelloni perennemente in cerca di “giochi di sesso da fare subito”, “giochi di seno” e “giochi di lingue sulle tette”.
E non dimentico certo l’educazione. Non mi faccio mancare, infatti, “educazione sessuale culo”
Ho qualche difficoltà in più, lo confesso, ad accontentare i navigatori che cercano “recitare in modo veloce il rosario con solo 10 grani”.
Sono vicina a quell’utente che ha digitato “io voglio vivere e spogliare la donna”. Hai ragione giovane (perché sei giovane, vero?) amico. Fatti valere!
Mentre a chi ha cercato “ha avuto fratelli e parenti Angela Lansbury” rispondo: certo che sì!
Ma ti pare? Almeno una mamma e un babbo li avrà avuti. Prima che schiattassero in maniera truculenta.
tutti al mareee…
E alla fine è riuscito a me pure. Di andare in ferie intendo. Ancora non ho scelto la destinazione, so solo che sarà posto di mare.
Nel frattempo questo blog chiude i battenti per un po’ di giorni.
Auguro buone vacanze a tutti quanti, agli amici palesi e quelli anonimi, ai frequentatori stabili e a quelli che son passati anche una sola volta.
Come il tizio che è arrivato qui cercando “la figlia del capo mi fa spogliare nudo”. Caro amico, se la figlia del tuo capo è anche solo vagamente somigliante alla figlia del mio, mi spiace tanto per te. Che dire, ti auguro di andare in vacanza al più presto. Credo tu ne abbia veramente bisogno.
Buone ferie anche al tizio, sempre lo stesso, che viene qui da mesi cercando “puzza nelle orecchie”. Spero sinceramente il riposo vacanziero ti aiuti a risolvere il tuo problema.
E buone ferie a tutti quelli, tanti, tantissimi, che son venuti cercando una delle formule: “visita medica completamente nuda”, “visita medica nuda completamente” (cambiando l’ordine dei fattori, si sa…), “spogliarsi nudo alla visita medica”, “visita medica sexy dal dottore”, “maschi imbarazzati alla visita medica”, e soprattutto il più dubbioso: “spogliata per visita medica?”.
Buone ferie agli appassionati delle acconciature (sinceramente non pensavo ce ne fossero così tanti) che alle ore più improbabili cercano “giochi di parrucchiera” e tutte le sue declinazioni: “giochi di parrucchieri”, “giochi di parrucchiere”. Più l’originale “acconciature strane”.
Buone ferie ai giocherelloni, a quelli che cercano “la soluzione del gioco law and order” (una moltitudine di bari, ecco cosa siete! Ma come, invece di impegnarvi per raggiungere l’agognata meta, cercate le scorciatoie? Vergogna!), come a quello che cerca “giochi al pc di sesso”. Solo, caro amico, sei vuoi un consiglio spassionato, certi giochi rendono al meglio se fatti con persone in carne e ossa, credimi.
Mi lascia un po’ perplessa la ricerca “giochi di topi”. Ma si sa, i gusti son gusti…
Buone ferie agli ormai ex colleghi di mio padre che cercavano: “canzoni per collega che va in pensione” (cavoli che entusiasmo! Ma del resto me lo aspettavo che per voi quello dell’entrata in pensione di mio padre sarebbe stato un gran giorno…), “come festeggiare collega che va in pensione”. “cosa dire ad un collega che va in pensione”, “pensionamento collega antipatico”.
E buone ferie a mio padre che è venuto cercando: “per la cena vi voglio ringraziare uno per uno”.
Buone ferie a tutti quelli che hanno a cuore cose belle come i sentimenti e la famiglia. Gente che cerca “moglie guardona “, “la zia guardona” e “cugine provocanti”. Più il commovente “abbiamo preso casa deciso di sposarci e ora ho dubbi” e l’enigmatico “coppia solo coppia”. Ma anche il quotatissimo “amore”, il triste “io ho 3 amici”, il sincero “io odio gli amici”, il disilluso “falsi amici” e l’ingenuo “esiste l’amore della propria vita? libri da comprare”.
Buone ferie anche a chi ha a cuore altre pulsioni, come “sospiro sessuale”, “focus giornale ed sessuale” (focus??? Con tutte le riviste ben più accurate e scientificamente attendibili che ci sono, proprio focus vai a cercare?) e soprattutto il diretto “vieni a spalmarmi la crema”.
Ferie meno buone mi sento di augurare agli ambigui “suore gloriose” e “suorine al mare fotografie e immagini”.
Insomma, un minimo di contegno!
Ferie grandiose e indimenticabili a chi cercava: “quante persone bevono kimbo” (ma che te frega?), “le iguane vedono?”, “occhiale persa in una catacomba film” e ai musicofili di “qual’e’ la musica classica sha la la la” e “chiunque può suonare in modo strano”.
È proprio vero, pensa a quello che cerca “suonare il piffero sessuale”!
A proposito di sessuale, capitolo a parte merita l’autore della ricerca “stacchia uomo sessuale”.
Giovanotto, sinceramente non credo il Cavaliere sia contento di un accostamento del genere. Si vergonii!
Per lei prevedo vacanza all’olio di ricino!
A tutti gli altri, invece, tanti baci.
A settembre.
non me somigghia penniente!
Alla fine ho ceduto. Lui e lui hanno talmente insistito, che l’ho fatto io pure.
Però la cosa strana è che più cerco di metterci caratteristiche fisiche somiglianti e più il risultato si discosta da me.
In pratica l’unica cosa che abbiamo in comune sono gli abiti e il fatto che fino a poco fa ero caffeinomane.
Ora neppure più quello…
AGGIORNAMENTO: a seguito del pressante invito di un blogger di cui non faccio il nome, ho deciso di mostrarmi in costume. Fra l’altro così è come mi auguro di ritrovarmi combinata fra una decina di giorni.
Fra l’altro questo giochino mi ha confermato che sarei un pessimo testimone oculare. Al momento dell’identikit non saprei decidermi a scegliere nemmeno il colore dei capelli…
le sette meraviglie
Dopo snervanti discussioni con me stessa, rispondo all’appello di Kaos e cerco di buttar giù un elenco delle sette meraviglie più meravigliose della mia regione.
Siccome risulterà sicuramente incompleto, giro la catena a un corregionale (della costa ovest), gran conoscitore delle meraviglie paesaggistiche toscane, che saprà completarlo al meglio.
Ecco dunque il mio personalissimo settebello.
Al primo posto nel mio cuore c’è sicuramente lui. Non ci ho dovuto pensare più di due secondi, ne sono follemente innamorata sin da quando ero bimba. A nulla valgono le sapidezze sulla sua scarsa prestanza “virile”, per me rimarrà per sempre simbolo della bellezza e dell’armonia.
Al secondo posto, scusate il campanilismo, c’è la mia città. Tutta. C’è nei panorami d’insieme che si godono da Piazzale Michelangelo (grazie Iacopo) e dalla finestra del mio salotto. E in tutti quegli scorci spettacolari in cui ci si imbatte camminando per stradine strette che improvvisamente si aprono su piazze e monumenti, lasciandomi ogni volta senza fiato…
Ci sono poi centinaia di opere d’arte fra le quali non sono in grado di scegliere. Per me son tutte belle in egual maniera (anche se qualcuna è più uguale delle altre…). Per cui indico il luogo che le racchiude per comprenderle simbolicamente tutte.
Ci sono poi il Casentino, pieno di boschi e castelli e borghi antichi arroccati su montagne verdissime. E la famosa campagna toscana, in particolare la Val d’Orcia, coi suoi verdi e gialli e rossi.
C’è la costa etrusca, con i suoi parchi archeologici che si affacciano sul mare (purtroppo la foto non rende bene l’idea della bellezza del posto).
C’è l’arcipelago toscano, che conosco pochissimo e che da sempre mi riprometto di visitare.
Ci sono poi alcune cittadine particolari, che conservano nella struttura urbana, visibilissimi, i segni delle epoche storiche in cui sono fiorite. Come Lucca, ancora circondata da mura e bastioni. O come Pisa, della quale proprio non posso (nonostante mi dia un gran fastidio) non postare una veduta della famosa torre.
Sicura di aver scontentato tutti i miei corregionali, dico: ogni suggerimento è bene accetto!
Aggiornamento: combattendo la mia solita ritrosia a diffondere catene, sarei davvero curiosa di conoscere la Calabria di Edo, la Puglia del Mago (anche se so che è già in partenza per le vacanze, beato lui), il Lazio di Taniele e le mille regioni di Cinas.
ho trovato!
il mio punto 5 è giocare con il mio template.
cambiargli i colori, gli spazi, l’immagine di testa… insomma, in una parola, i connotati.
ora non mi resta che trovare il mio punto G!
ps e voi, maledetti font, prima o poi riuscirò a domarvi!


