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	<title>Solo in superficie &#187; Saperi</title>
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	<description>non cercate pensieri profondi, qui si naviga solo in superficie</description>
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		<title>Le meravigliose scoperte di maia &#8211; Ipnosi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 21:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[le meravigliose scoperte di maia]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iPhone4 funziona più della figa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;iPhone4 funziona più della figa.</p>
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		<title>Sull&#8217;integrazione e il clima</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dicono l&#8217;integrazione l&#8217;integrazione, come se fosse una cosa così facile da realizzare. Come se bastasse dire, badalà, mi trasferisco lì e mi integro. Ma mica è così facile, eh! Prendete un esempio, uno a caso. Facciamo che una persona si trasferisca da Firenze a, mettiamo, Cuneo. Ebbene, questa persona si porterà dietro, oltre a tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono l&#8217;integrazione l&#8217;integrazione, come se fosse una cosa così facile da realizzare. Come se bastasse dire, badalà, mi trasferisco lì e mi integro.</p>
<p>Ma mica è così facile, eh!</p>
<p>Prendete un esempio, uno a caso. Facciamo che una persona si trasferisca da Firenze a, mettiamo, Cuneo. Ebbene, questa persona si porterà dietro, oltre a tre armadi interi di roba, anche un bagaglio, altrettanto fitto, di abitudini, usi e costumi, dei quali mica intende fare a meno. O almeno dovevano dirglielo prima, prima di farla trasferire tutta, armi e bagagli e tre armadi pieni zeppi di roba, che non si poteva portare dietro anche tutte le abitudini. E le cose che le piacciono tanto.</p>
<p>Tipo le litigate.</p>
<p>Avente presente quelle belle litigate, improvvise, vigorose e tonanti, come tanti bei temporali estivi? Quelle che mentre alzi la voce senti un benefico effetto che ti pervade tutto il corpo<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/07/08/sullintegrazione-e-il-clima/#footnote_0_2089" id="identifier_0_2089" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="pare queste litigate siano un vero e proprio toccasana per la circolazione! Tanto &egrave; vero che io le uso anche per combattere la cellulite">1</a></sup>, ti senti così arzillo che dopo potresti benissimo farti dieci chilometri di corsa, in salita, sui tornanti del Col di Tenda, e quella vena sul collo che si gonfia e la tempia che inizia a pulsare? Ecco, quelle, tanto appaganti. Bene, se vi trasferite da una città medio-grande a una piccola, cancellatele! Se passate da, chessò, Bologna, Firenze, Il Cairo, a un posto tipo Cuneo, voi quelle litigate così ve le dovete proprio dimenticare. Prima di tutto perché il tessuto urbano è tutto un insieme di corti interne, che fanno rimbombare le parole, le ingigantiscono e a sentirle tornare indietro, così veementi, sembra quasi che tu pensi davvero tutti quegli insulti che stai sfornando.</p>
<p>E poi ci sono i vicini. <strike>Qui</strike> In un posto come Cuneo, gli abitanti son talmente pochi che tutti sanno tutto di tutti e non puoi permetterti un minimo di discussione che rischi la mattina dopo di incontrare quella che per te è una perfetta sconosciuta che ti si accosta e ti fa:</p>
<p>buonsgiorno, signuorina, come stuà? Benzentile, benzentile. Comunque vuolevo duirle che ci aveva ragiuone loèi, sà. Anche io a mio muarito ci devo ricuordare soèmpre di abbassare la soéggoètta, Ah, cuome la cuapisco! E per l&#8217;altro pruoblemino&#8230; soènta me, le muanette la prossima vuolta le proènda ricopoèrte di poèlusc, ché altrimoènti lo croèdo che ci fanno alloèrgia!</p>
<p>E, insomma, vi assicuro che è veramente dura passare da un posto dove puoi passeggiare impunemente per ore senza incontrare nessuno che ti conosca, dove nessun vicino<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/07/08/sullintegrazione-e-il-clima/#footnote_1_2089" id="identifier_1_2089" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="tranne la terribile vecchina impicciona del piano di sotto. Ma tanto quello &egrave; un punto fermo, la dannata vecchina impicciona del piano di sotto esiste ovunque">2</a></sup> si metterebbe mai ad ascoltare le cose che ti dici nelle quattro mura di casa, ad uno in cui sei totalmente esposto all&#8217;interesse morboso altrui.</p>
<p>E&#8217; uno dei vantaggi/svantaggi di abitare in un piccolo paese, si dirà.</p>
<p>Sarà, ma quando è troppo è troppo. Qui mi è persino impedito di girar nudi per casa!</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2089" class="footnote">pare queste litigate siano un vero e proprio toccasana per la circolazione! Tanto è vero che io le uso anche per combattere la cellulite</li><li id="footnote_1_2089" class="footnote">tranne la terribile vecchina impicciona del piano di sotto. Ma tanto quello è un punto fermo, la dannata vecchina impicciona del piano di sotto esiste ovunque</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Vita di coppia. Ovvero, come trasformare vizio in virtù. Prima puntata. La gru stitica</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 12:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[manuali di sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzi che i familiari stanno prendendo sul serio la vostra storia quando cominciano a regalarvi vasi e pezzi di porcellana. Prima vi regalavano roba utile, tipo ferri da stiro, minipimer e tazzine da caffè. Poi, improvvisamente, iniziano a regalarvi vasi e pezzi di porcellana. Ma non vasi e pezzi di porcellana qualunque. Proprio quei vasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://soloinsuperficie.com/wp-content/uploads/2010/06/TeieraN1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2082" title="Teiera" src="http://soloinsuperficie.com/wp-content/uploads/2010/06/TeieraN1.jpg" alt="" width="160" height="120" /></a>Realizzi che i familiari stanno prendendo sul serio la vostra storia quando cominciano a regalarvi vasi e pezzi di porcellana. Prima vi regalavano roba utile, tipo ferri da stiro, minipimer e tazzine da caffè. Poi, improvvisamente, iniziano a regalarvi vasi e pezzi di porcellana.<br />
Ma non vasi e pezzi di porcellana qualunque. Proprio quei vasi e quei pezzi di porcellana per i quali una volta nella vita la tua imbranataggine e goffaggine non sembrano difetti poi così negativi.<br />
Anzi.<br />
Perché, non so se lo avete notato, ma esistono dei vasi e pezzi di porcellana, dei tipi particolari di vasi e di pezzi di porcellana<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/06/22/vita-di-coppia-ovvero-come-trasformare-vizio-in-virtu-prima-puntata-la-gru-stitica/#footnote_0_2066" id="identifier_0_2066" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="ce ne sono di varie fogge. Il vaso a forma di gru stitica, la teiera a forma di cottage, la zuccheriera a forma di nuvola andata a male&amp;#8230;">1</a></sup>, che attirano irresistibilmente i gomiti, gli stinchi, la testa, e ogni parte del corpo potenzialmente ottundente. Al punto che ogni parte del corpo potenzialmente ottundente appare animato da volontà propria.<br />
Eh, ma se te li metti così in bilico&#8230; mi dice la mia solita vocetta saccente.<br />
Cara vocetta, è inutile che ti lamenti, che certi pezzi d&#8217;arredamento, certi vasi e certe porcellane son proprio fatti per essere posizionate con mezza base fuori dall&#8217;appoggio. Giuro. C&#8217;è proprio scritto sulle istruzioni. Poi se uno diligentemente piazza i suddetti vasi e pezzi di porcellana proprio in bilico sull&#8217;ultimo scaffale del mobile più in alto, come da istruzioni, e poi inavvertitamente gli parte una gomitata, una ginocchiata, una stincata, una testata e fa rotolare tutto a terra, mica è colpa sua!</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2066" class="footnote">ce ne sono di varie fogge. Il vaso a forma di gru stitica, la teiera a forma di cottage, la zuccheriera a forma di nuvola andata a male&#8230;</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Il vero amore &#8211; ovvero, le tre fasi del complicato rapporto fra l&#8217;uomo e le tette</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2010/04/29/il-vero-amore-ovvero-le-tre-fasi-del-complicato-rapporto-fra-luomo-e-le-tette/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 14:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[pillole]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;inizio lui si limita a guardarle con ingordigia. Con l&#8217;accresciuta confidenza, prende a parlarci con tenerezza. Alla fine è convinto che gli rispondano. E che se potessero si staccherebbero dal corpo di origine per stare sempre con lui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;inizio lui si limita a guardarle con ingordigia.<br />
Con l&#8217;accresciuta confidenza, prende a parlarci con tenerezza.<br />
Alla fine è convinto che gli rispondano.<br />
E che se potessero si staccherebbero dal corpo di origine per stare sempre con lui.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Femminile, singolare: simmetrie</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lei: caro, mi guardi se mi sono truccata uniformemente il volto? Lui: amore&#8230; a me sembra che tu non abbia niente in faccia. Lei (seccata): sì, ma è un niente uniforme?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lei: </strong>caro, mi guardi se mi sono truccata uniformemente il volto?<br />
<strong>Lui:</strong> amore&#8230; a me sembra che tu non abbia niente in faccia.<br />
<strong>Lei</strong> (seccata): sì, ma è un niente uniforme?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Femminile, singolare: assoluti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lui: ma diobonino, duecentocinquanta euro per una borsa?!? Lei: amore, te proprio non ci arrivi. Per noi donne una borsa è più di un oggetto. E&#8217; una metafora. Un&#8217;allegoria del nostro modo di essere, della nostra generosità, della nostra accoglienza. E&#8217; simulacro del grembo materno, è parte essenziale del nostro essere &#8220;la-metà-del-cielo-che-dona&#8221;, che accoglie, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lui:</strong> ma diobonino, duecentocinquanta euro per una borsa?!?<br />
<strong>Lei:</strong> amore, te proprio non ci arrivi. Per noi donne una borsa è più di un oggetto. E&#8217; una metafora. Un&#8217;allegoria del nostro modo di essere, della nostra generosità, della nostra accoglienza. E&#8217; simulacro del grembo materno, è parte essenziale del nostro essere &#8220;la-metà-del-cielo-che-dona&#8221;, che accoglie, che genera la vita. Toglici la borsa, ed è come toglierci un pezzetto dell&#8217;anima. Se poi chiedi &#8220;perché proprio questa?&#8221; vuol dire che ancora non hai capito. Appena l&#8217;ho vista, l&#8217;ho riconosciuta. E&#8217; lei il mio pezzo mancante. E&#8217; lei che dovevo avere. Una donna la borsa non se la sceglie. Una donna la borsa &#8220;la sente!&#8221;<br />
<strong>Lui:</strong> toh, guarda, la Cesira ce l&#8217;ha uguale!<br />
<strong>Lei:</strong> dio, forse sono in tempo a cambiarla.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Femminile, singolare. Numeri</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 08:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lei: allora prendo queste. commessa: benissimo. Che taglia? Lei: quinta, grazie. commessa: quinta? Ma è sicura? Guardi che una quinta è una XL&#8230; è un collant  per persone alte almeno un metro e settanta&#8230; Lei: embè? Io sono alta un metro e settantacinque! Commessa: Ma se io sono un metro e sessanta e lei è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lei</strong>: allora prendo queste.<br />
<strong>commessa</strong>: benissimo. Che taglia?<br />
<strong>Lei</strong>: quinta, grazie.<br />
<strong>commessa</strong>: quinta? Ma è sicura? Guardi che una quinta è una XL&#8230; è un collant  per persone alte almeno un metro e settanta&#8230;<br />
<strong>Lei</strong>: embè? Io sono alta un metro e settantacinque!<br />
<strong>Commessa</strong>: Ma se io sono un metro e sessanta e lei è più bassa di me!<br />
<strong>Lei</strong>: sì, però oggi non porto i tacchi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cipolle &#8211; ovvero: Il linguaggio dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[Regola numero uno in amore: non ti fidare di ciò che ti vien detto. Mai. Non si può prender per buono quello che ti dice il partner. Ogni frase, ogni parola va filtrata e analizzata per comprenderne il vero significato. Ora, non è che ogni conversazione abbisogni di uno studio approfondito, eh. Che altrimenti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://styleandfashion.blogosfere.it/images/08901_Dita_Von_Teese_modelling_her_new_range_of_Wonderbra_by_Dita_Von_Teese_122_219lo.jpg" alt="" height="180" />Regola numero uno in amore: non ti fidare di ciò che ti vien detto. Mai.<br />
Non si può prender per buono quello che ti dice il partner. Ogni frase, ogni parola va filtrata e analizzata per comprenderne il vero significato.<br />
Ora, non è che ogni conversazione abbisogni di uno studio approfondito, eh. Che altrimenti non ne usciremmo.<br />
Dipende dalle situazioni, dal grado di intimità (leggi: durata del rapporto) della coppia e da chi è a parlare.<br />
Se il partner è donna, infatti, la verità si nasconderà sotto qualche strato di non detto e di &#8220;se mi ami lo devi capire da solo&#8221;. Ma all&#8217;uomo, si sa, nonostante quello che va ripetendo alla sua (dilui) legittima compagna, non è vero affatto che gli piace il disvelamento lento, lo spogliare capo a capo, nemmeno quando si tratta del corpo di una donna. Il maschio soffre di problemi di attenzione. Se lei, la donna, di veli ne porta troppi, addosso, lui dopo un poco si stufa, smette di svelare e accende la tv<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/02/19/cipolle-ovvero-il-linguaggio-dellamore/#footnote_0_1703" id="identifier_0_1703" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="basta una semplice prova pratica. Potete farla anche comodamente a casa vostra. Provate a vestirvi da cipolla di montagna, con tuta da neve e vari maglioncini uno sull&amp;#8217;altro. Mettete rai1 e iniziate a spogliarvi al suono della musichina sexy che esce dalla tv. Disvelatevi piaaano, lentamente e sensualmente. Bene. Adesso osservate se il vostro lui sta guardando il vostro spogliarello o se per caso sta sbavando sul monitor della tv in cui la Von Teese si sta strusciando addosso un&amp;#8217;oliva gigante!">1</a></sup><sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/02/19/cipolle-ovvero-il-linguaggio-dellamore/#footnote_1_1703" id="identifier_1_1703" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="chiaramente la differenza di appetibilit&agrave; sessuale fra voi e la Von Teese sta nel fatto che lei, la Von Teese parte gi&agrave; seminuda e voi siate ancora con tre magliette, due collant di lana e la canotta della salute">2</a></sup>.</p>
<p>Se a parlare, invece, è l&#8217;uomo, il lavoro di scavo è molto meno intenso. Lui si stufa presto, ricordate?<br />
In più i significati nascosti tendono ad essere sempre gli stessi e a presentarsi in modo schematico.<br />
Questo lo porta a interpretare le parole della compagna con la stessa ripetitività e schematicità.<br />
Un esempio:  &#8211; <em>caro, ho freddo!</em><br />
nella sua mente diverrà &#8211; <em>caro: ho voglia di fare sesso selvaggio.</em><br />
Oppure: &#8211; <em>caro, cosa diamine hai combinato al letto, hai aggrovigliato tutte le lenzuola. Non ci riesco a dormire in un letto così! Allora preferisco dormire per terra!</em><br />
nella sua mente sentirà: &#8211; <em>caro, ho voglia di fare sesso selvaggio. Sul pavimento!</em><br />
E viceversa.<br />
Quando un uomo ti dice: -<em> amore, adoooro come maneggi il css, sei bravissima ad usarlo</em>, stai sicura che si sta pensando a qualche cos&#8217;altro.<br />
Potrei andare avanti a lungo, gli esempi sono infiniti.<br />
E purtroppo ben noti a tutte noi.<br />
Che però quando ci troviamo di fronte al nostro uomo, ci dimentichiamo di tutta la teoria e ci caschiamo ogni volta.<br />
Il mio fidanzato, per dire, quando mi dice: &#8211; <em>dai, vieni a Cuneo, che è bellissimo, è caldissimo, è quasi primavera!</em> io lo dovrei capire che in realtà lassù sta nevicando come dio la manda e che se proprio ci devo andare, dovrei mettermi in moon boot e piumino. E invece no, al solito arrivo ogni volta lassù, armi e bagagli. E i bagagli son pieni di microbikini e tanga brasiliani.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1703" class="footnote">basta una semplice prova pratica. Potete farla anche comodamente a casa vostra. Provate a vestirvi da cipolla di montagna, con tuta da neve e vari maglioncini uno sull&#8217;altro. Mettete rai1 e iniziate a spogliarvi al suono della musichina sexy che esce dalla tv. Disvelatevi piaaano, lentamente e sensualmente. Bene. Adesso osservate se il vostro lui sta guardando il vostro spogliarello o se per caso sta sbavando sul monitor della tv in cui la Von Teese si sta strusciando addosso un&#8217;oliva gigante!</li><li id="footnote_1_1703" class="footnote">chiaramente la differenza di appetibilità sessuale fra voi e la Von Teese sta nel fatto che lei, la Von Teese parte già seminuda e voi siate ancora con tre magliette, due collant di lana e la canotta della salute</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Le meravigliose scoperte di maia &#8211; la vera essenza dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ovvero &#8211; come scoprii che la nostra relazione era solo una copertura per il suo rapporto perverso con stivgiobs - Amore, appena esce ti regalo l&#8217;ipad! - come! non avevi detto che l&#8217;ipad è il pc dei caproni informatici? Mi stai per caso dando della caprona? - Ma noooo! Lo regalo a te per usarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>ovvero &#8211; come scoprii che la nostra relazione era solo una copertura per il suo rapporto perverso con stivgiobs</em></p>
<p>- Amore, appena esce ti regalo l&#8217;ipad!</p>
<p>- come! non avevi detto che l&#8217;ipad è il pc dei caproni informatici? Mi stai per caso dando della caprona?</p>
<p>- Ma noooo! Lo regalo a te per usarlo io!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La compagnia dell&#8217;anello &#8211; ovvero, fenomenologia della Zia Zitella</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 08:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[allucinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[educazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[la Famiglia Rompiglioni]]></category>
		<category><![CDATA[manuali di sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[voyager]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera me ne stavo svogliatamente collegata all&#8217;internet a scambiare perle di saggezza su uno dei tanti socialcosi. E&#8217; così che mi sono imbattuta nei dubbi di una spaesata fanciulla in ambasce. Ella non si capacita del fatto che, ancora, la madre la pungola e la esorta ad essere una zitella migliore. Perbacco, mi son [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2691/4282371719_42e00894a9_o.png" alt="" height="180" />Ieri sera me ne stavo svogliatamente collegata all&#8217;internet a scambiare perle di saggezza su uno dei tanti socialcosi.<br />
E&#8217; così che mi sono imbattuta nei dubbi di una <a href="http://hotelushuaia.blogspot.com/" target="_blank">spaesata fanciulla</a> in ambasce.<br />
Ella non si capacita del fatto che, ancora, la madre la pungola e la esorta ad essere una zitella migliore.<br />
Perbacco, mi son detta, non posso lasciarla macerare nelle sue congetture, dall&#8217;alto della mia esperienza devo intervenire.</p>
<p>Il fatto è, cara amica, che le mamme in prima e le zie in seconda battuta, son fatte apposta. Son nate praticamente per questo! Se la dolce pargola non si sposa entro i trenta &#8211; trentacinque anni, lo scopo della loro vita diventa quello di renderla un gioiellino di pisseritudine<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/18/la-compagnia-dellanello-ovvero-fenomenologia-della-zia-zitella/#footnote_0_1487" id="identifier_0_1487" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="sost. med. In termini tecnici indica esattamente quel tipo di attitudine che la donna acquista quando persiste nel comportarsi spesso e volentieri da pissera">1</a></sup> casalinga.</p>
<p>Ma questo è ancora nulla. Nulla in confronto al finire fra le spire della terribile combinazione, del mostro mitologico, tristemente noto come &#8220;La Zia Zitella&#8221;.</p>
<p>Come già ebbi modo di spiegare, le zie zitelle sono animali che usano muoversi in branco, tanto che se la natura non le ha dotate di sorelle di sangue nubili con cui zieggiare zitellanamente, esse vanno in cerca di altri esemplari fuori dal proprio nucleo familiare con cui ricrearsi un nucleo familiare artificiale. Una volta individuato il soggetto adatto, esse cominciano a fraternizzare (o meglio, a sorelleggiare) molto velocemente<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/18/la-compagnia-dellanello-ovvero-fenomenologia-della-zia-zitella/#footnote_1_1487" id="identifier_1_1487" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="sost. milit. in termine tecnico significa escalation">2</a></sup>, passando dal semplice contendersi le faccende di casa, a criticarsi ferocemente per come queste sono state svolte, fino a strapparsi i capelli in risse ululanti, proprio come accade fra normali sorelle nubili di sangue.<br />
Fin qui gli usi e i costumi<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/18/la-compagnia-dellanello-ovvero-fenomenologia-della-zia-zitella/#footnote_2_1487" id="identifier_2_1487" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="sempre interi, per carit&agrave;. La vera Zia Zitella aborre il due pezzi">3</a></sup> dell&#8217;animale Zia Zitella.<br />
Ma qual è il loro ruolo nella società? Cosa anima le loro giornate (oltre i ripetuti scontri fisico-verbali)?<br />
La risposta è molto semplice.<br />
Lo scopo nella vita di una Zia Zitella è quello di procurare sposi alle nipoti.<br />
Esse solitamente iniziano col presentare mazzetti di &#8220;buoni partiti&#8221; (avvocati, notai, dottori) alle sventurate congiunte in età da marito. Così non è raro vedere queste donnone (solitamente impettitamente pettorute) fare da chaperon alle nipoti nei loro incontri inconsapevoli con lo sposo designato. Inconsapevoli perché le giovinette di solito sono attratte agli appuntamenti con il futuro sposo con la scusa di fare un giro sulle giostre (le nipoti in questa fase del processo, sono infatti circa sui quattordici anni) e proprio non si capacitano del perché quel vecchio bavoso amico delle zie stia loro così addosso.<br />
Quando le giovinette cominciano a perdere un po&#8217; di freschezza (diciamo intorno ai 22 anni) le zie, preoccupate ma non ancora disperate, cominciano a presentar loro &#8220;partiti non buonissimi, ma passabili&#8221; (ingegneri, farmacisti e commercialisti). A questo punto la scusa delle giostre non tiene più, e, anzi, l&#8217;affettuoso invito dei mariti in pectore (vieni qui, piccola, senti com&#8217;è buono il mio bastone di zucchero filato&#8230;) comincia a suonare lugubramente sospetto alle loro orecchie.<br />
Quando, verso i 26-27 anni le zie zitelle vivono ormai nel terrore di ritrovarsi una nipote incompatibile col matrimonio (dio, che orrore!), cominciano a darsi da fare sempre più accanitamente per trovarle uno sposo. Uno qualunque. Ed è qui che cominciano a proporre geometri e ragionieri.<br />
Quando si rendono conto che, nonostante tutti i loro sforzi, le nipoti hanno continuato a invecchiare (stupide, stupide, stupide ragazzine!) e hanno ormai compiuto i trenta anni senza aver preso marito, in preda alla disperazione cominciano a fermare i muratori direttamente per strada<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/18/la-compagnia-dellanello-ovvero-fenomenologia-della-zia-zitella/#footnote_3_1487" id="identifier_3_1487" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="che diamine, un muratore in casa in fondo pu&ograve; sempre far comodo!">4</a></sup>.<br />
Le nipoti nel frattempo probabilmente si sono fatte tutta una loro vita.<br />
Magari sono scappate col fornaio, o sono rimaste incinte dell&#8217;elettrauto, o magari ancora son diventate gay.<br />
Ma non hanno mai detto niente alle zie. Per paura di infrangere il sogno della loro vita.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1487" class="footnote">sost. med. In termini tecnici indica esattamente quel tipo di attitudine che la donna acquista quando persiste nel comportarsi spesso e volentieri da pissera</li><li id="footnote_1_1487" class="footnote">sost. milit. in termine tecnico significa escalation</li><li id="footnote_2_1487" class="footnote">sempre interi, per carità. La vera Zia Zitella aborre il due pezzi</li><li id="footnote_3_1487" class="footnote">che diamine, un muratore in casa in fondo può sempre far comodo!</li></ol>]]></content:encoded>
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