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	<title>Solo in superficie &#187; letture</title>
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	<description>non cercate pensieri profondi, qui si naviga solo in superficie</description>
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		<title>Odi et amo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 07:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Come faccio a saperlo? Come faccio a sapere perché ho creato un personaggio così disgustoso? Dovevo essere impazzita! Perché ho scelto un finlandese se non so niente della Finlandia? Perché ho pensato a tutte quelle maniere idiote che lo caratterizzano? Sono cose che succedono. Crei un personaggio&#8230; e sembra che il pubblico lo apprezzi&#8230; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come faccio a saperlo? Come faccio a sapere perché ho creato un personaggio così disgustoso? Dovevo essere impazzita! Perché ho scelto un finlandese se non so niente della Finlandia? Perché ho pensato a tutte quelle maniere idiote che lo caratterizzano? Sono cose che succedono. Crei un personaggio&#8230; e sembra che il pubblico lo apprezzi&#8230; e tu continui&#8230; e prima che ti renda conto dove sei arrivata, ti ritrovi legata per tutta la vita a quell&#8217;esasperante Sven Hjerson. E la gente arriva persino a scrivere&#8230; a dire che gli devo essere molto affezionata. Affezionata? Se incontrassi quell&#8217;ossuto, magro vegetariano finlandese nella vita reale, imbastirei l&#8217;omicidio più perfetto che abbia mai inventato.&#8221;</p>
<p><em>La scrittrice Ariadne Oliver parla della sua creatura, Sven Hjerson, impareggiabile investigatore.<br />
In un romanzo di Agatha Christie.<br />
Con Poirot.</p>
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		<title>Confessioni di una mente pericolosa</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 15:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove si dimostra che gli uomini sono davvero tutti uguali Quando mia moglie si fa la doccia, sta più di un’ora a regolare l’acqua, e arriva in un punto precisissimo in cui se sposta il regolatore di un millimetro a sinistra l’acqua diventa bollente, e se lo sposta di un millimetro a destra diventa gelata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://store.simplicissimus.it/media/catalog/product/cache/1/image/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/m/d/md-1f38041e4090faccae36a73e5b5bb27f.jpg" alt="" height="170" /><em>Dove si dimostra che gli uomini sono davvero tutti uguali</em></p>
<p>Quando mia moglie si fa la doccia, sta più di un’ora a regolare l’acqua, e arriva in un punto precisissimo in cui se sposta il regolatore di un millimetro a sinistra l’acqua diventa bollente, e se lo sposta di un millimetro a destra diventa gelata.</p>
<p>In quel momento, quando ha compiuto uno sforzo sovrumano per avere la temperatura proprio al punto giusto, e il vapore annebbia gli specchi e fa della stanza da bagno un nido di tepore, finalmente si infila sotto la doccia.</p>
<p>In quel preciso momento io, lo giuro, <em>involontariamente</em>, ma con una scansione dei tempi perfetta, giro la manopola di un lavabo, in cucina o nell’altro bagno o chissà dove, e sotto la doccia l’acqua diventa improvvisamente pochissima e ghiacciata. So che lei si sta schiacciando in un angolo del box perché non ha il coraggio di chiudere per poi ricominciare da capo la regolazione, e soprattutto perché pensa che durerà soltanto un attimo, sta tirando dentro tutti i muscoli senza riuscire a evitare gocce assassine, e urla, urla a squarciagola «chiudiii, chiudiiiiii».</p>
<p>Se sento – perché con due getti d’acqua e le porte chiuse potrei anche non sentire; ma se sento quelle urla, mi rendo immediatamente conto e chiudo tutto.</p>
<p>Dopo, quando esce dalla doccia e avanza verso di me con gli occhi spiritati, io mi meraviglio, e la prima cosa che faccio è negare: giuro che non ricordo di aver aperto il rubinetto dell’acqua calda, lo giuro solennemente. Soltanto dopo un interrogatorio lungo e stressante, ammetto la colpa.</p>
<p>Ma giuro che mi ero dimenticato che stava facendo la doccia, altrimenti non l’avrei mai fatto.</p>
<p><em>(Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, Einaudi 2010, pp. 20-21)</em></p>
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		<title>Perché non l’hanno chiesto ad Evans?</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2010/03/02/perche-non-lhanno-chiesto-ad-evans/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[Scusate, in questi giorni sto scrivendo effettivamente troppo, ma quando ho letto una nota di rael a un post sul blog del giallo mondadori proprio non ho potuto trattenermi. Il pezzo è molto significativo. Spiega perfettamente come vanno le cose da noi, da un po&#8217; di tempo a questa parte. Tempi in cui nelle posizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, in questi giorni sto scrivendo effettivamente troppo, ma quando ho letto una <a href="http://friendfeed.com/raelisreal/9d759eec/maurizio-costanzo-scrive-ai-lettori-del-giallo" target="_blank">nota </a>di rael a <a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/ilgiallomondadori/2010/03/01/maurizio-costanzo-scrive-ai-lettori-del-giallo-mondadori/" target="_blank">un post sul blog del giallo mondadori</a> proprio non ho potuto trattenermi.</p>
<p>Il pezzo è molto significativo. Spiega perfettamente come vanno le cose da noi, da un po&#8217; di tempo a questa parte. Tempi in cui nelle posizioni di vertice in qualunque manifestazione/organizzazione/centro di produzione culturale non ci si mettono specialisti del settore, no,  ma nomi spendibili fra il grande pubblico.</p>
<p>Si mette a capo dei gialli mondadori (sempre che la notizia sia vera, che io non ci voglio credere) uno che confessa candidamente di non leggere gialli. Tranne quelli di Simenon e Stout. Ci mancava citasse Conan Doyle e la Christie e il poker era completo. Tutti autori che adoro, sia chiaro, ma limitarsi a conoscere loro ed essere messo a dirigere la collana di gialli più possente d&#8217;Italia è un po&#8217; come se io fossi nominata direttrice di Cucina Moderna perché so fare divinamente il tiramisù. In pratica il nuovo direttore dei gialli Mondadori  della giallistica contemporanea non ne sa niente. Di quella italiana meno ancora. Meravigliosa la frase: <strong><em>ho accettato per più motivi. Innanzitutto, per fare una attenta escursione nella letteratura  gialla attuale, conoscere gli autori italiani di libri gialli nel  convincimento che fra loro c’è sicuramente qualche “campione”</em></strong>. Ah sì? E&#8217; così che funziona? Cioè, prima si accetta la nomina a capo della sezione gialla di una delle più grandi case editrici e poi ci si informa sugli scrittori che circolano, da decenni, invisibili agli occhi del neodirettore, ma ben presenti ai tanti lettori, prevalentemente giovani e giovanissimi, al contrario di quanto lui pensa.</p>
<p>Egli, il preclaro direttore, pensa, infatti, che la sua mission (iniziamo anche noi, poveri sinistroidi piagnoni a parlare un po&#8217; come si deve, eccheccazzo!) possa consistere nel: <strong><em>portare alla lettura dei gialli Mondadori   quel pubblico più giovane,  diciamo dai 40 anni in giù, che forse ha sempre avuto per anagrafe  scarso rapporto con questo tipo di libri e che non ha trovato in  televisione o nel cinema uno stimolo a questa particolare letteratura</em>&#8220;</strong>, senza sapere che negli ultimi anni sono proprio questi, i &#8220;ggiovani&#8221; i lettori forti del genere. Se si escludono gli appassionati di Camilleri.</p>
<p>Ecco, forse il problema del nuovo direttore dei Gialli Mondadori è proprio questo. Credere che la giallistica post-Simenon in Italia sia solo Camilleri.</p>
<p>Niente Macchiavelli e i suoi innumerevoli figliocci, niente apertura di un nuovo genere, niente Dazieri (edito Mondadori!), niente Perdisa Pop, per citare solo una delle fucine più attive per le nuove leve (gialliste o meno) di narratori italiani.</p>
<p>Ciliegina sulla torta, il finale del pezzo. Merita di essere riportato per intero:<em> <strong>personalmente sono convinto che il telespettatore piuttosto che il  lettore (di libro o di giornale) gradirebbe intervenire, esprimere una  propria opinione, suggerire un passaggio della trama e non solo  banalmente il nome dell’assassino</strong>.</em></p>
<p>Cioè, i gialli della collana Mondadori seguiranno i suggerimenti degli &#8220;utenti&#8221;? Magari con un bel televoto? Che si fa, &#8220;Amici dei Gialli Mondadori&#8221;?</p>
<p>Ma si può?</p>
<p>In Italia sì.</p>
<p>In Italia si può nominare direttore dei Gialli Mondadori nientemeno  che Maurizio Costanzo.</p>
<p>O almeno così pare, che l&#8217;unica conferma che ho trovato alla notizia è  sul Corriere della Sera.</p>
<p>Quindi ho ancora qualche speranza che si tratti solo di una terribile  bufala.</p>
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		<title>Scrittori</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora, non è che sento sempre le voci. A volte le voci le uso. In delle vere e proprie discussioni, argomentate e tutto. Non c&#8217;è nulla di male a chiacchierare con un interlocutore immaginario. Non dirmi che tu non lo fai mai. E&#8217; una tecnica di sopravvivenza. Come quando si imbastiscono dei discorsi lunghissimi sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, non è che sento sempre le voci.<br />
A volte le voci le uso. In delle vere e proprie discussioni, argomentate e tutto.<br />
Non c&#8217;è nulla di male a chiacchierare con un interlocutore immaginario.<br />
Non dirmi che tu non lo fai mai.<br />
E&#8217; una tecnica di sopravvivenza.<br />
Come quando si imbastiscono dei discorsi lunghissimi sul nulla per confondere le idee all&#8217;altro, con la speranza che quello, l&#8217;altro, leggendo, si dimentichi di che cosa si stava parlando.<br />
Che poi questa tecnica, c&#8217;è gente che ci vive. Come questo gruppo di scrittori, tutti famosi, tutti amici fra di loro. Che mica ho mai capito come funziona, se diventano prima amici e poi scrittori famosi, tutti assieme, o se prima diventano scrittori, tutti famosi, e poi, siccome son tutti scrittori famosi, diventano amici fra di loro. Io li ho conosciuti, un giorno che ero ospite a pranzo da uno scrittore famoso, uno che fa parte di questo gruppo di scrittori famosi, tutti amici fra di loro. Che siccome son tutti amici fra di loro, a questo pranzo c&#8217;erano proprio tutti, questi scrittori famosi, che parlavano di scrittura con quel loro modo di raccontare che hanno, anche nei romanzi, pacato, piano, pieno di virgole, che sembra di vederle anche mentre parlano, tutte quelle virgole, sospese nell&#8217;aria, e con quel loro modo di saltabeccare da un argomento all&#8217;altro, che mi ricordano i passerotti sul terrazzo di casa, quando scuoto la tovaglia e qualche briciola non cade proprio giù, rimane in bilico sulla grondaia, e i passerotti lì a beccarle saltando dall&#8217;una all&#8217;altra, e poi arriva un colpo di vento improvviso e quelle cadono sui panni appena stesi dalla signora di sotto, che poi alle riunioni di condominio lo senti come urla! Che poi questi scrittori, dicevo, aprono delle parentesi lunghissime, e parentesi nelle parentesi, e parentesi nelle parentesi nelle parentesi, come infinite matriosche di parole, che poi quando apri una parentesi ne trovi sempre un&#8217;altra dentro, sempre più piccola e un po&#8217; ti spiazza, ma vai avanti a seguire le parentesi, che prima o poi arriveranno al punto che si chiuderanno, ti dici, una dopo l&#8217;altra si chiuderanno e si arriverà al nocciolo della questione, ma al punto non ci arrivano mai e così, a differenza delle matriosche vere, arrivi al centro e non c&#8217;è niente, niente di solido intendo, niente di ricollegabile al discorso di partenza. Che poi, tanto, a quel punto mica te lo ricordi più il discorso di partenza. Le parentesi son come delle matriosche vuote. Che poi  son così lunghe le parentesi, dicevo, che questi scrittori a volte nemmeno ce la fanno a chiuderle. O a volte, quando si impuntano, insistono e proprio si vede che hanno voglia di chiuderle, le parentesi, queste parentesi son diventate così lunghe, che poi gli tocca tagliarle a mezzo con un punto, o persino un punto esclamativo, a volte, quando il discorso lo richiede e proprio non se ne può fare a meno. E allora poi quando il discorso lo richiede e loro son proprio costretti a mettercelo, il punto, o il punto esclamativo, poi la parentesi gli tocca chiuderla nella frase successiva.<br />
Pensa te.<br />
Stavamo dicendo?</p>
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		<title>Recensioni da una riga &#8211; istantanea di un delitto</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera ho visto un film. E&#8217; uno delle decinaia di film tratti da un romanzo di Agatha Christie. Uno di quelli prodotti dalla tv (inglese) per la tv (inglese1 ). L&#8217;attrice non è nemmeno una delle peggiori Miss Marple che abbia mai visto2. Mentre lo guardavo, come si guarda un film tratto da Agatha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho visto un film.<br />
E&#8217; uno delle decinaia di film tratti da un romanzo di Agatha Christie. Uno di quelli prodotti dalla tv (inglese) per la tv (inglese<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_0_1615" id="identifier_0_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="quindi di livello molto superiore alla media cui siamo abituati qui, fra rai e mediaset">1</a></sup> ).<br />
L&#8217;<a href="http://redfellow.files.wordpress.com/2008/10/joan-hickson.jpg" target="_blank">attrice</a> non è nemmeno una delle peggiori Miss Marple che abbia mai visto<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_1_1615" id="identifier_1_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="di sicuro &egrave; molto meglio di Angela Lansbury, chiaramente fuori parte in quello che &egrave; una specie di costosissimo spin-off hollywoodiano, nel senso di pieno zeppo di star dello schermo, de La signora in Giallo">2</a></sup>.<br />
Mentre lo guardavo, come si guarda un film tratto da Agatha Christie in cui non sia presente Peter Ustinov, ovvero limandomi le unghie dei piedi, pensavo a tante belle cose. Cose inedite.<br />
Tipo quanto sia difficile tirar fuori un film da un libro di discreto successo, anche se il libro sembra fatto apposta per essere trasposto sullo schermo/monitor. Con i suoi intrighi  all&#8217;acqua di rose, un filo sottile di suspance, del tipo stimolante, quel tipo che ti cala in un&#8217;atmosfera friccicosamente competitiva con l&#8217;autore. Del tipo gratificante, quel tipo che col minimo sforzo intellettivo ti fa sentire un genio dell&#8217;investigazione, senza scomporti troppo, mentre continui tranquillamente a farti il pedicure.<br />
Insomma, una specie di crittogramma facilitato a immagini (televisive).<br />
Poi pensavo alla forma del giallo classico, di come la Christie sia stata ingiustamente accusata di ingannare il lettore<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_2_1615" id="identifier_2_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="a essere pignoli, lo ha fatto una volta sola. In tutti gli altri romanzi sfido qualunque lettore attento a non capire chi sia il colpevole nelle prime venti-trenta pagine. E se anche uno non ci fosse arrivato, a due terzi del romanzo, implacabile, arriva il solito falso indizio, sempre lo stesso, che ti chiarisce tutto">3</a></sup>.<br />
Alle eterne lotte dei filo-giallisti vs filo-noiristi, di quanto sia scemo discutere di tutto questo, di quanto sia stupido accusare di polveroso semplicismo il romanzo a impianto investigativo classico, specialmente quelli della Christie<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_3_1615" id="identifier_3_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="biasimeresti mai la settimana enigmistica di essere un passatempo troppo poco artisticamente consistente e di scarso spessore psicologico?">4</a></sup>.<br />
Così ho deciso di fare un post che le dia, alla Christie e alla sua opera, il giusto merito.<br />
Darò inizio alle recensioni dei film tratti dai libri della Christie.<br />
Recensioni dalla forma innovativa.<br />
Recensioni in una riga.</p>
<p>Comincio con la recensione di Istantanea di un delitto (4.50 from Paddington), 1987, BBC:<br />
<em><br />
E&#8217; stato il dottore.</em></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1615" class="footnote">quindi di livello molto superiore alla media cui siamo abituati qui, fra rai e mediaset</li><li id="footnote_1_1615" class="footnote">di sicuro è molto meglio di Angela Lansbury, chiaramente fuori parte in quello che è una specie di <a href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/01/067/locandina.jpg" target="_blank">costosissimo spin-off hollywoodiano</a>, nel senso di pieno zeppo di star dello schermo, de La signora in Giallo</li><li id="footnote_2_1615" class="footnote">a essere pignoli, lo ha fatto una volta sola. In tutti gli altri romanzi sfido qualunque lettore attento a non capire chi sia il colpevole nelle prime venti-trenta pagine. E se anche uno non ci fosse arrivato, a due terzi del romanzo, implacabile, arriva il solito falso indizio, sempre lo stesso, che ti chiarisce tutto</li><li id="footnote_3_1615" class="footnote">biasimeresti mai la settimana enigmistica di essere un passatempo troppo poco artisticamente consistente e di scarso spessore psicologico?</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Ristorantopoli &#8211; ovvero, la marchetta augurale</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è il compleanno di Chinaski. Come regalo vuole che si scriva di lui. Siccome richiedere post e link non è bello, io scriverò un post sulla sua ultima fatica letteraria, &#8220;Ristorantopoli&#8220;. Ma a modo mio. Ristorantopoli è un libro. Ha la forma di un libro, la consistenza di un libro e l&#8217;odore di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il compleanno di <a href="http://chinaski77.splinder.com/" target="_blank">Chinaski</a>.<br />
Come regalo vuole che si scriva di lui.<br />
Siccome richiedere post e link non è bello, io scriverò un post sulla sua ultima fatica letteraria, &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788863110852/zucconi-mauro/ristorantopoli-come-difendersi-dai.html" target="_blank">Ristorantopoli</a>&#8220;. Ma a modo mio.</p>
<p><strong>Ristorantopoli</strong> è un libro. Ha la forma di un libro, la consistenza di un libro e l&#8217;odore di un libro. Proprio come tutti i libri che ti aspetti di trovare in una libreria, ha una copertina colorata e delle pagine dentro, tutte ordinatamente numerate.<br />
Esso libro, però, è un po&#8217; birichino, ché se entri in una libreria non lo troverai mai al primo o al secondo colpo.<br />
Non lo troverai neanche al terzo o al quarto, se è per questo.<br />
Se poi cominci a scorrere tutti gli scaffali cercandolo, finisce che ti distrai e te ne esci con paccate di libri che non c&#8217;entrano nulla con <strong>Ristorantopoli</strong>.<br />
Allora ti tocca tornare in libreria ancora e ancora, dilapidando un patrimonio in libri, che molto probabilmente non avresti mai comprato, non ti sarebbero nemmeno mai venuti in mente, se non avessi dovuto andare in libreria a cecare <strong>Ristorantopoli</strong>.<br />
Alla fine ti stufi di cercare <strong>Ristorantopoli</strong><sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/27/ristorantopoli-ovvero-la-marchetta-augurale/#footnote_0_1568" id="identifier_0_1568" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="e nella sezione &amp;#8220;umoristica&amp;#8221; non c&amp;#8217;&egrave;, e nella sezione &amp;#8220;societ&agrave; e cultura&amp;#8221; non c&amp;#8217;&egrave;, e nella sezione &amp;#8220;grandi bloggers&amp;#8221; non c&amp;#8217;&egrave;">1</a></sup> e ti decidi a rivolgerti a una commessa. Mentre ti avvicini, cominci a pentirti della mossa. Essa, la commessa, nel vederti incedere già ti fissa con l&#8217;aria seccata di quella che pensa no, no, non venire da me, vai a chiedere qualunque cosa il tuo dubbio gusto letterario ti dica che vuoi leggere a chiunque altro, non a me, vattene, sparisci, con la sola forza del mio guardo sprezzante, tu, ridicolo esempio di microcefalo deambulante, sentirai il bisogno di invertire la rotta e rompere i coglioni a qualche collega sfigato!<br />
Ma tu non demordi, la avvicini con sorriso smagliante e butti lì con aria vaga &#8220;Buongiorno, starei cercando <strong>Ristorantopoli</strong>&#8230;&#8221;<br />
&#8220;CHE?&#8221;<br />
&#8220;Ehm&#8230; <strong>Ristorantopoli</strong>&#8230; sarebbe un&#8230; libro&#8230; di&#8230;&#8221;<br />
Ma lei si è già voltata, con il sopracciglio destro che, a forza di inarcarsi, le è finito sulla nuca<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/27/ristorantopoli-ovvero-la-marchetta-augurale/#footnote_1_1568" id="identifier_1_1568" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="vi chiederete come faccio a vedere un sopracciglio finito sulla nuca. E&amp;#8217; che la signora &egrave; completamente calva. Il che forse spiega il perch&eacute; del suo contagioso buonumore. In compenso, per&ograve;, ha dei bellissimi baffetti. Rinfoltiti dall&amp;#8217;altro sopracciglio che, preda di un moto simmetrico e contrario rispetto al primo, le &egrave; sceso sul labbro superiore, donandole quel piacevole aspetto da Hitler calva, o da Mussolini baffuto">2</a></sup>, a digitare sul suo computer da riporto.<br />
&#8220;E&#8217; nel reparto cucina&#8221; ti vomita addosso, invelenita.<br />
Allora tu ti allontani, scusandoti per il disturbo, e ti rechi di soppiatto al reparto gastronomia.<br />
E lo vedi, splendente, fra una guida Michelin e un Gambero Rosso.<br />
Perché esternamente è bello, molto bello, praticamente perfetto! Un perfetto incrocio fra &#8220;<a href="http://espresso.repubblica.it/guide" target="_blank">Guida Vini d&#8217;Italia</a>&#8220;<a href="http://espresso.repubblica.it/guide"> </a> e &#8220;<a href="http://www.dalcero.com/immagini/guida%20citt%88%20tartufo.jpg" target="_blank">Guida alle città del tartufo</a>&#8220;.<br />
Ci ha anche i disegnini delle posate sulla copertina, giusto per non sviare il potenziale acquirente<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/27/ristorantopoli-ovvero-la-marchetta-augurale/#footnote_2_1568" id="identifier_2_1568" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="che poi vi cercher&agrave;, testardo, la ricetta del fu&agrave; gr&agrave;">3</a></sup>.<br />
Il dentro, invece, non somiglia per niente a una guida di vini o di città da tartufo.<br />
Il dentro sembra più un post di Chinaski, ma più lungo. Con meno cinismo, meno cattiveria, ma decisamente Chinaski.<br />
E poi ha due o tre guizzi da antologia.<br />
Tipo la descrizione dell&#8217;imbranato. O quella del sommelier improvvisato.<br />
Pezzi bellissimi, che se avessi il libro a portata di mano, ve li citerei.<br />
Ma il libro <strong>Ristorantopoli</strong> me l&#8217;ha rubato il fidanzato e non me lo ridà più.<br />
Maledetto.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1568" class="footnote">e nella sezione &#8220;umoristica&#8221; non c&#8217;è, e nella sezione &#8220;società e cultura&#8221; non c&#8217;è, e nella sezione &#8220;grandi bloggers&#8221; non c&#8217;è</li><li id="footnote_1_1568" class="footnote">vi chiederete come faccio a vedere un sopracciglio finito sulla nuca. E&#8217; che la signora è completamente calva. Il che forse spiega il perché del suo contagioso buonumore. In compenso, però, ha dei bellissimi baffetti. Rinfoltiti dall&#8217;altro sopracciglio che, preda di un moto simmetrico e contrario rispetto al primo, le è sceso sul labbro superiore, donandole quel piacevole aspetto da Hitler calva, o da Mussolini baffuto</li><li id="footnote_2_1568" class="footnote">che poi vi cercherà, testardo, la ricetta del fuà grà</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Post porno</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 08:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[i vostri preferiti]]></category>
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		<description><![CDATA[Istigata da un mio amico e incoraggiata anche da una blogstar, ho deciso di trasformare questo mio (blog) in un blog porno. Oddio, proprio porno porno no, che fa volgare&#8230; Diciamo che ne farò un blog erotico. In fondo il maggior numero di persone che arriva qui lo fa cercando le porcate più disgustose. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istigata da un <a href="http://www.saurosandroni.com/">mio amico</a> e incoraggiata anche da una <a href="http://stark.diludovico.it/">blogstar</a>, ho deciso di trasformare questo mio (blog) in un blog porno.<br />
Oddio, proprio porno porno no, che fa volgare&#8230; Diciamo che ne farò un blog erotico.<br />
In fondo il maggior numero di persone che arriva qui lo fa cercando le porcate più disgustose.<br />
Si collegano googlando &#8220;vecchiette in calore&#8221; e &#8220;sesso porno animal&#8221;. Quando va bene cercano &#8220;wwwporno, commesse, calorecom&#8221;. Perché dunque non accontentarle (le persone, non le commesse)<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_0_842" id="identifier_0_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="e magari cercare di farci pure qualche soldo?">1</a></sup>?<br />
Così ho deciso.<br />
Certo, so che non sarà affatto una cosa facile. Mica una si siede una sera davanti al pc e tra una chat e l&#8217;altra si mette a scrivere cose <del datetime="2009-03-21T21:56:21+00:00">porno</del> erotiche così, come niente!<br />
Tanto più se quell&#8217;una ha un ragazzo.<br />
Scrivere cose erotiche, infatti, è una cosa seria e richiede molta preparazione.<br />
E diventa particolarmente complicato se il tuo ragazzo ti dice qualcosa del tipo:</p>
<p>&#8220;ok, se fai un blog porno per me va bene.<br />
Basta che non scrivi cose troppo porno. Insomma, sai, quelle dove la gente si tocca e si fa le cose. E, insomma, sarebbe bene che non nominassi i così, lì, quelli dei maschi e delle femmine. E se potessi eliminare i baci&#8230;<br />
Insomma se fai un blog porno per me va bene, a patto poi che lo leggo solo io&#8221;.</p>
<p>Ecco, dunque, a questo punto la brava futura blogger erotica blocca il fidanzato su gmail e inizia a lavorare sul suo blog <del datetime="2009-03-21T21:56:21+00:00">por</del> finemente erotico.<br />
Per prima cosa si procura del materiale di studio.<br />
&#8220;Alle dame del castello&#8230;&#8221;, &#8220;Quel gran pezzo dell&#8217;Ubalda&#8230;&#8221;, la puntata 3&#215;20 di heroes, che se la scarichi adesso ci vedi una cosa che sembra poco attinente a quanto successo nella 3&#215;19<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_1_842" id="identifier_1_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Ci son dei personaggi nuovi, che non avevo mai visto prima e stranamente son tutti nudi. Francamente non capisco cosa c&amp;#8217;azzecchino con la saga dei Petrelli. Ma forse nel guardare la serie in originale, mi son persa degli sviluppi fondamentali.">2</a></sup>, ma comunque come trama si adatta molto bene agli studi in questione<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_2_842" id="identifier_2_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="oltre a risultare utile anche a controllare la veridicit&agrave; di certi luoghi comuni. Tipo la leggendaria superiorit&agrave; della razza nera in certi campi. Bene, non tutti i luoghi comuni son poi cos&igrave; comuni">3</a></sup>.</p>
<p>Una volta ben assimilato il materiale, si passa alla parte creativa.<br />
Che è la più semplice.<br />
Basta una trama asciutta, ambientazione ridotta al minimo, un paio di scene atletiche e il gioco è fatto<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_3_842" id="identifier_3_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Tanto se si vuol fare un porno fine pezzo erotico un po&amp;#8217; pi&ugrave; lungo senza sbattersi troppo, basta riciclare qualche scena a intervalli regolari e il gioco &egrave; fatto. Che lo zoccolo duro dei fruitori nemmeno si accorger&agrave; di star rileggendo le stesse scene di prima">4</a></sup>.<br />
A questo punto non rimane che pubblicare il pezzo, trampolino di lancio per imperitura fama internettiana e contratti miliardarii con grandi case editrici.</p>
<p>Così, signore e signori, lasciate che vi presenti il primo post <del datetime="2009-03-22T09:44:22+00:00">porno</del> finemente erotico di solo in superficie.</p>
<p>Manhattan, un bellissimo giorno di primavera, sensuale come solo a Manhattan (e a Brozzi) la primavera sa essere. Lei, Jessicah, commessa bionda, bellissima, passeggia annoiata per strada con le buste della spesa, lasciandosi carezzare dal sole. Non si accorge che la minigonna che ha indossato per andare al discount &#8220;tutto a 1 euro&#8221; le si è alzata, lasciandole maliziosamente scoperto il reggicalze di pizzo nero e il comodo completino in latex. Rientra nel grattacielo di famiglia (suo marito è un preclaro ingegnere cassaintegrato dell&#8217;IBM). Nell&#8217;atrio vede lui. Lui, muratore-idraulico di colore, sudato e con della farina addosso (nel tempo libero fa il panettiere). Si guardano. Entrano nell&#8217;ascensore. Con loro entrano una vecchietta, un cane, una scimmia e un pitone. Tutti si riguardano, imbarazzati. Il cane intavola una conversazione sul tempo. La vecchietta parla dei propri reumatismi. Tutti fingono indifferenza, ma si respira tensione nell&#8217;aria. Improvvisamente il pitone non resiste più, cede ai propri istinti e si avviluppa intorno alla scimmia. L&#8217;atmosfera si fa calda. Il muratore-idraulico-panettiere tira fuori dalla tasca una lattina di chinotto e inizia a bere voluttuosamente.  Jessicah tira fuori dalla borse della spesa la panna montata e inizia a spruzzarsela in bocca. La vecchia si estrae la dentiera e inizia a passarsela sensualmente sulla scollatura. L&#8217;atmosfera a questo punto è arroventata.<br />
(omissis<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_4_842" id="identifier_4_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="per venire incontro alle richieste del proprio ragazzo, l&amp;#8217;autrice ha tagliato alcune parti del racconto in cui i personaggi si toccano, si fanno le cose e si nominano i cosi, l&igrave;, quelli dei maschi e delle femmine. Tanto &egrave; quasi meglio cos&igrave;, che i pezzi tagliati sarebbero adatti solo a stomaci molto forti. ndr">5</a></sup>)</p>
<p>LUI: ahhhhahhhhahhhh<br />
LEI: mmmmmhhhhhhh<br />
ESSA: AH! AH! AH!<br />
L&#8217;ALTRA: ehhh?<br />
ESSI: mmmmmhhh<br />
LIFTMAN: 38°!</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_842" class="footnote">e magari cercare di farci pure qualche soldo?</li><li id="footnote_1_842" class="footnote">Ci son dei personaggi nuovi, che non avevo mai visto prima e stranamente son tutti nudi. Francamente non capisco cosa c&#8217;azzecchino con la saga dei Petrelli. Ma forse nel guardare la serie in originale, mi son persa degli sviluppi fondamentali.</li><li id="footnote_2_842" class="footnote">oltre a risultare utile anche a controllare la veridicità di certi luoghi comuni. Tipo la leggendaria superiorità della razza nera in certi campi. Bene, non tutti i luoghi comuni son poi così comuni</li><li id="footnote_3_842" class="footnote">Tanto se si vuol fare un <del datetime="2009-03-21T22:47:46+00:00">porno</del> fine pezzo erotico un po&#8217; più lungo senza sbattersi troppo, basta riciclare qualche scena a intervalli regolari e il gioco è fatto. Che lo zoccolo duro dei fruitori nemmeno si accorgerà di star rileggendo le stesse scene di prima</li><li id="footnote_4_842" class="footnote">per venire incontro alle richieste del proprio ragazzo, l&#8217;autrice ha tagliato alcune parti del racconto in cui i personaggi si toccano, si fanno le cose e si nominano i cosi, lì, quelli dei maschi e delle femmine. Tanto è quasi meglio così, che i pezzi tagliati sarebbero adatti solo a stomaci molto forti. ndr</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Dell&#8217;evidente superiorità della femmina sul maschio e delle colpe della biologia nei fatti di corna</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2008/09/30/dellevidente-superiorita-della-femmina-sul-maschio-e-delle-colpe-della-biologia-nei-fatti-di-corna/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 07:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[i vostri preferiti]]></category>
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		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno leggevo un articolo di Citati su la Repubblica. Io adoro leggere gli articoli di Citati su la Repubblica. Son sempre pieni di cose interessanti, ragionamenti profondi e parole nuove da imparare. Così ogni volta che vedo un articolo di Citati su la Repubblica, mi precipito a leggerlo. Questo qui però mi stava facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno leggevo un articolo di Citati su la Repubblica.<br />
Io adoro leggere gli articoli di Citati su la Repubblica. Son sempre pieni di cose interessanti, ragionamenti profondi e parole nuove da imparare.<br />
Così ogni volta che vedo un articolo di Citati su la Repubblica, mi precipito a leggerlo.</p>
<p>Questo qui però mi stava facendo alterare<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/09/30/dellevidente-superiorita-della-femmina-sul-maschio-e-delle-colpe-della-biologia-nei-fatti-di-corna/#footnote_0_529" id="identifier_0_529" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="&amp;#8220;alterare&amp;#8221; che bella parola! una parola da Citati. Che lui non direbbe mai &amp;#8220;arrabbiare&amp;#8221;">1</a></sup>.<br />
Ma come! mi dicevo, un uomo così intelligente, così profondo, mi è cascato nel solito pezzo di colore maschi vs femmine. Per di più usando quella figura retorica (che adesso non mi ricordo come si chiama, ma Citati lo sa benissimo, se ci fosse lui qui ce lo direbbe) in cui si fa finta di elogiare l&#8217;avversario mentre invece lo si sta prendendo per il culo.</p>
<p>Egli (Citati, non l&#8217;avversario) faceva finta di elogiare la superiorità mentale delle &#8220;femmine&#8221; che hanno la sorprendente capacità di cogliere tutti i particolari di una scena, suoni, colori, forme, ma poi davanti a una cartina non sanno distinguere il nord dal sud.<br />
Le &#8220;femmine&#8221;, dice Citati, sono così attente alle cose &#8220;reali&#8221; che non son capaci di dipingerle.<br />
Le &#8220;femmine&#8221;, dice sempre Citati, per quanta perfetta cognizione hanno del tempo, nessuna ne hanno dello spazio.</p>
<p>E per dimostrare la sua teoria, cita l&#8217;esempio della sua compagna che è convinta che il treno che prende tutte le volte da Bonn a Venezia passi da Milano<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/09/30/dellevidente-superiorita-della-femmina-sul-maschio-e-delle-colpe-della-biologia-nei-fatti-di-corna/#footnote_1_529" id="identifier_1_529" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="o era il treno che va da Parigi a Napoli passi da Pisa. O era il treno che va da Londra a Monaco passi da Forlimpopoli. Adesso non ricordo esattamente, ma era un esempio molto buffo">2</a></sup>.</p>
<p>E mentre leggevo mi dicevo: ma come, Citati! Ma se hai una cogliona di compagna che confonde Milano con Verona (o era Pisa con Roma o era Forlimpopoli con la città che c&#8217;è fra Londra e Monaco) mica vuol dire che tutte le donne son così, eh!<br />
E&#8217; come dire che siccome te sei coglione tutti gli uomini&#8230; va bene, ho sbagliato esempio.<br />
Comunque le generalizzazioni son sempre sbagliate. Ricordalo, sempre!</p>
<p>Che questa storia che i maschi e le femmine sarebbero differenti nel modo di ragionare e di vedere le cose è una gran bufala. E&#8217; la classica scusa che i maschi tiran fuori quando si scordano qualche ricorrenza fondamentale<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/09/30/dellevidente-superiorita-della-femmina-sul-maschio-e-delle-colpe-della-biologia-nei-fatti-di-corna/#footnote_2_529" id="identifier_2_529" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="tipo il mesiversario della prima volta che ci siamo sfiorati la spalla andando al cinema quella volta che la Katia era malata e quindi non poteva portarmi lei in macchina e ci offr&igrave; un passaggio il Giumbo, che la sua macchina blu cobalto era tutta lercia dentro, che ti sporcasti il cappotto nero e si stava tutti pigiati dietro e il Bimba sternut&igrave; e ti fin&igrave; un poco di moccico sulla spalla e te ti strofinasti contro la mia e il moccico del Bimba fin&igrave; sulla mia maglia viola, non quella viola-ciclamino, quella un poco pi&ugrave; pesante che portavo anche quella volta che si andava al concerto dei Gatti di Vicolo Miracoli la reunion, ti ricordi? Ma come no!">3</a></sup>.<br />
Un po&#8217; come quelli che per giustificare le proprie scappatelle danno la colpa alla biologia. In fondo, dicono, il maschio deve spargere più seme possibile per la sopravvivenza della specie. Quindi è colpa della natura.<br />
Eh no, caro mio, non parliamo a vanvera, qui ognuno si deve prendere le proprie responsabilità!<br />
Per tutte le corna che mi metti e per tutti i mesiversari che ti scordi.<br />
La natura non c&#8217;entra niente, che in realtà maschi e femmine siamo tutti uguali.</p>
<p>Questo pensavo.</p>
<p>Poi mi son ricordata una cosa.</p>
<p>In effetti qualcosa di diverso fra maschi e femmine dobbiamo avercelo.<br />
Lo si vede da come si reagisce diversamente davanti alle stesse cose.</p>
<p>Me ne resi conto da ragazzina, quando sorpresi mio fratello di notte davanti alla tv.</p>
<p>Oh, a me colpo grosso faceva giusto una punta di tristezza, ma lui si commuoveva proprio.<br />
Vedessi quanti fazzolettini aveva consumato!</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_529" class="footnote">&#8220;alterare&#8221; che bella parola! una parola da Citati. Che lui non direbbe mai &#8220;arrabbiare&#8221;</li><li id="footnote_1_529" class="footnote">o era il treno che va da Parigi a Napoli passi da Pisa. O era il treno che va da Londra a Monaco passi da Forlimpopoli. Adesso non ricordo esattamente, ma era un esempio molto buffo</li><li id="footnote_2_529" class="footnote">tipo il mesiversario della prima volta che ci siamo sfiorati la spalla andando al cinema quella volta che la Katia era malata e quindi non poteva portarmi lei in macchina e ci offrì un passaggio il Giumbo, che la sua macchina blu cobalto era tutta lercia dentro, che ti sporcasti il cappotto nero e si stava tutti pigiati dietro e il Bimba sternutì e ti finì un poco di moccico sulla spalla e te ti strofinasti contro la mia e il moccico del Bimba finì sulla mia maglia viola, non quella viola-ciclamino, quella un poco più pesante che portavo anche quella volta che si andava al concerto dei Gatti di Vicolo Miracoli la reunion, ti ricordi? Ma come no!</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Aguzza la vista</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2008/09/19/aguzza-la-vista/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 10:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[giochi di società]]></category>
		<category><![CDATA[i vostri preferiti]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[stampa; repubblica; corriere; giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine bisogna arrendersi, settembre è proprio arrivato. Lo si nota da tanti piccoli particolari. La pioggia sottile che ti si infila nel colletto, il traffico mattutino, gli autobus stipati di orrendi zaini carnivori grondanti brandelli di ragazzini assonnati&#8230; Ma lo stacco che fa più effetto è sicuramente un altro. La tv! direte. Che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine bisogna arrendersi, settembre è proprio arrivato.<br />
Lo si nota da tanti piccoli particolari.</p>
<p>La pioggia sottile che ti si infila nel colletto, il traffico mattutino, gli autobus stipati di orrendi zaini carnivori grondanti brandelli di ragazzini assonnati&#8230;<br />
Ma lo stacco che fa più effetto è sicuramente un altro.<br />
La tv! direte.<br />
Che il delitto di Perugia ha finalmente riconquistato la seconda serata<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/09/19/aguzza-la-vista/#footnote_0_425" id="identifier_0_425" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="diavolo di un Vespa, ha messo su un altro scoop! Presto prevista una puntata speciale su Cogne, una risolutoria sul caso Stasi ed una primizia sul delitto Montesi">1</a></sup>.<br />
E i programmi della De Filippi.<br />
E le Missitalie.<br />
E i pacchi.<br />
E i Cocuzza.<br />
E gli Sposini, Verissimo, Buon Giorno, Buona Mattina, Buon Pomeriggio, l&#8217;Infedele&#8230;<br />
E la Clerici che mi sfratta la Signora in Giallo<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/09/19/aguzza-la-vista/#footnote_1_425" id="identifier_1_425" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="sempre la solita storia, finite le vacanze, orribili pettorute raccomandate buttan fuori con protervia le gentili vecchiette che han tenuto pulita la casa e badato alle piante in loro assenza">2</a></sup> senza pietà.</p>
<p>E invece no.<br />
Il segno più triste che è finita l&#8217;estate si trova nei giornali.</p>
<p>Essi (i giornali) nella bella stagione sono tutta un&#8217;altra cosa.<br />
Timorosi di perdere lettori con troppi argomenti seri, quando parte il tempo degli ombrelloni trasformano molte delle proprie pagine (di solito le centrali) in un surrogato di altre riviste.<br />
Si può così trovare uno di stralcio di Chi all&#8217;interno del rigoroso Corriere, un cosciotto di Diva e Donna all&#8217;interno della battagliera Repubblica e perfino una passata di Astra nella seriosa Stampa.</p>
<p>Ma quello che proprio non può mancare e che mi riempie gli occhiali da sole di infinita gioia, è l&#8217;imitazione della rivista che vanta il maggior numero di imitazioni.</p>
<p>Tutte quelle paginate di cruciverba e rebus e unisci-i-puntini e frasi crittografate sono una manna per tutti quelli che nella rivista originale non riuscirebbero mai e poi mai a risolvere nemmeno le parole incrociate facilitate.</p>
<p>Poi arriva settembre.<br />
E di tutta questa festosa adulazione intellettiva non rimangono che i tristi sudoku.</p>
<p>O almeno così credevo!</p>
<p>Perché ieri, sfogliando i giornali virtuali, ho scoperto che Corriere e Repubblica hanno finalmente deposto la loro rivalità simulata per unirsi in un gioioso connubio e regalarci un ultimo sprazzo d&#8217;estate anche sotto questi cieli grigi.</p>
<p>Essi hanno creato il primo &#8220;scopri le differenze&#8221; a reti unificate.<br />
Spiego meglio.<br />
Se andate su Repubblica e Corriere on-line, troverete almeno due-tre articoli al giorno praticamente identici in forma, contenuti e collegamenti esterni.<br />
Refusi compresi.</p>
<p>Agli abili lettori il difficile compito di trovare le dodici piccole differenze.</p>
<p>Fra i più veloci verranno estratti a sorte dieci fortunati che riceveranno a casa un abbonamento annuale a La Macchina del tempo.</p>
<p>Chi poi indovinerà anche quale articolo appartiene a quale giornale (i redattori son furbissimi a lasciare piccole tracce di riconoscibilità) vincerà un mese con Cecchi Paone, Paolo Limiti e il senatore Palpatine direttamente a casa propria!</p>
<p>Ecco, per esempio, il concorso lanciato ieri.</p>
<p><em>Giornale n.1</em></p>
<p><em><strong>FOGGIA</strong> &#8211; Due fratellini di 11 e 14 anni sarebbero stati violentati per diverso tempo da uomini e da adolescenti nel foggiano durante riti esoterici organizzati dalla loro mamma. La donna è stata arrestata, insieme a un cugino e ad altre due persone, con le accuse, contestate a vario titolo, di induzione, agevolazione e sfruttamento della prostituzione di minorenni.</em></p>
<p><em>(&#8230;)  Inoltre, nel corso di una perquisizione domiciliare nella casa della madre, è stato sequestrato materiale utilizzato durante i riti esoterici (tra cui libri su carte magiche, incantesimi, streghe, esorcismi, maledizioni e incantesimi) e un limone ammuffito infilzato con spilli raffiguranti una croce.</em></p>
<p><em>Sono stati inoltre sequestrati 14 scritti autografi contenenti richieste di sortilegi; due mazzi di tarocchi; candele di ogni forma e misura, 25 carte per riti esoterici; un contenitore di incenso ed una civetta in plastica; tre sacchetti contenenti rispettivamente verbena, mirra e terriccio; una boccettina con due sfere in legno profumate; quattro boccettine di balsamo, unguento ed essenze utilizzate in riti magici.</em></p>
<p><em>Berlusconi ai microfoni di Lucignolo dice &#8220;non mi occupo di fascismo&#8221;.</em></p>
<p><em><span class="date">(<!-- inizio DATA -->18 settembre 2008<!-- fine DATA -->)</span></em></p>
<p><em>giornale n.2</em></p>
<p><em><strong>FOGGIA -</strong> Due fratellini di 11 e 14 anni sarebbero stati violentati per diverso tempo da uomini e da adolescenti nel Foggiano durante riti esoterici organizzati dalla loro mamma: con le accuse, contestate a vario titolo, di induzione, agevolazione e sfruttamento della prostituzione di minorenni la squadra mobile di Foggia ha arrestato quattro persone, tra cui la mamma e un cugino dei due fratellini.</em></p>
<p><em>(&#8230;) Inoltre, nel corso di una perquisizione domiciliare è stato sequestrato materiale utilizzato durante i riti esoterici (tra cui libri su carte magiche, incantesimi, streghe, esorcismi, maledizioni e incantesimi) e un limone ammuffito infilzato con spilli raffiguranti una croce.<br />
Sono stati inoltre sequestrati 14 scritti autografi contenenti richieste di sortilegi; due mazzi di tarocchi; candele di ogni forma e misura, 25 carte per riti esoterici; un contenitore di incenso ed una civetta in plastica; tre sacchetti contenenti rispettivamente verbena, mirra e terriccio; una boccettina con due sfere in legno profumate; quattro boccettine di balsamo, unguento ed essenze utilizzate in riti magici.</em></p>
<p><em>Ci domandiamo quando il centrosinistra riuscirà finalmente a svincolarsi dalla morsa di una ideologia politica polverosa e rivolta al passato, per diventare finalmente una forza politica nuova, moderna, europea.</em></p>
<p><em><strong>18 settembre 2008</strong></em></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_425" class="footnote">diavolo di un Vespa, ha messo su un altro scoop! Presto prevista una puntata speciale su Cogne, una risolutoria sul caso Stasi ed una primizia sul delitto Montesi</li><li id="footnote_1_425" class="footnote">sempre la solita storia, finite le vacanze, orribili pettorute raccomandate buttan fuori con protervia le gentili vecchiette che han tenuto pulita la casa e badato alle piante in loro assenza</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>La Privata Repubblica e la Pubblica Reprimenda</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 20:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[allucinazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque, stavo per scrivere un gran bel pezzo comico, poi ho letto questo e mi sono avvilita. Per quanto mi possa spremere, non raggiungerò mai tali vette. Riassumendo per i non informati (e quelli che hanno poca voglia di leggere il corriere, quanto li capisco), stamani esce un pezzo su un blog, un gran bel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, stavo per scrivere un gran bel pezzo comico, poi ho letto <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_07/intercettazione_falsa_ghedini_c3597ea2-4c2d-11dd-85a4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">questo</a> e mi sono avvilita.<br />
Per quanto mi possa spremere, non raggiungerò mai tali vette.</p>
<p>Riassumendo per i non informati (e quelli che hanno poca voglia di leggere il corriere, quanto li capisco), stamani esce un pezzo su<a href="http://www.laprivatarepubblica.com/" target="_blank"> un blog, un gran bel blog</a>, a proposito delle famose intercettazioni-che-non-ci-sono. Tutti sanno che esistono, tutti sanno di che cosa parlano, ma nessuno le ha mai viste.<br />
Il tenutario di questo blog, <strong>un gran bel blog</strong>, non so se ve lo avevo già detto, se ne esce con una versione tutta sua di queste fantomatiche intercettazioni.</p>
<p>Il pezzo è chiaramente satirico e assolutamente ben fatto, al punto che un <a href="http://dagospia.excite.it/" target="_blank">noto sito giornalistico</a> (?) scambia la boutade per vero scoop e come tale lo rivende.<br />
Ignorando gli avvertimenti dell&#8217;autore, che pubblicamente dichiara il pezzo una bufala.</p>
<p>Apriti cielo: il <strong>noto sito giornalistico</strong> (?) è così stimato che subito la &#8220;notizia&#8221; viene ripresa dalle agenzie di stampa.</p>
<p>Tempo pochi battiti di ciglia e le cateratte si aprono, il povero signor LPR viene travolto da dichiarazioni sdegnate di <strong>Ghedini</strong> (!), <strong>Confalonieri</strong> (!!) e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>E&#8217; una vergogna, è diffamazione, non si scrivono queste cose!</p>
<p>La polizia postale minaccia la chiusura del sito, più veloce ancora è la massa di internauti che si riversa sul blog, bloccandone l&#8217;accesso per ingorgo informatico.</p>
<p>L&#8217;autore, perplesso, rimugina.</p>
<p>I suoi lettori con lui.</p>
<p>Più o meno bello.<br />
Più o meno riuscito.<br />
Più o meno volgare, era un pezzo satirico.</p>
<p>Vien voglia di scriverci un pezzo comico, per stemperare, per restituire alla vicenda la leggerezza che le compete.</p>
<p>Poi si legge che lo stimato Signor Dagospia rimprovera l&#8217;incauto blogger per l&#8217;eccesso di volgarità esibita.<br />
Di più, si esibisce, paladino del buongusto, in una vera e propria reprimenda pubblica, in una lezione di savoir faire.</p>
<p>E con questa uscita, sinceramente, non c&#8217;è battuta che possa competere.</p>
<p>Ps se ne parla anche <a href="http://www.xantology.com/2008/07/07/italia-cina/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>.<br />
è ufficiale, il sito è stato oscurato e due articoli sequestrati.<br />
Siamo ben oltre il senso del ridicolo.</p>
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