riceviamo e volentieri pubblichiamo…

di maia, 12 ottobre 2007

ancora un comunicato stampa del Maggio Musicale Fiorentino.
Che da quando ha affidato la propria immagine ad una “nota agenzia pubblicitaria” ne produce di scoppiettanti a getto continuo.

Già l’annuncio che “La novità quest’anno è costituita dagli incontri “Al Caffè del Maggio” che si terranno nel Bar di Platea del Teatro Comunale in coincidenza con alcuni spettacoli. Durante il racconto delle opere o le presentazioni di libri sarà possibile consumare ai tavoli bevande e snacks, trascorrendo così piacevolmente gli istanti che precedono l’alzarsi del sipario. (…) l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. In occasione di tutti gli incontri sarà aperto il Bookshop del Teatro con un vasto assortimento di CD, DVD e libri nonché l’intera serie di gadgets firmati in esclusiva da Marco Lodola per il Maggio.” ha fatto epoca.
Il teatro Comunale fiorentino è sempre stato paludatissimo e il tocco di modernità dato dal negozio di dischi e dvd e libri, ma soprattutto di graziosissimi gadget firmati in esclusiva,  non è stato subito compreso. Anzi, ai più ha fatto temere che si stesse trasformando un mitico luogo di cultura in una specie di grande magazzino. Anche se la possibilità di consumare snacks e drinks trascorrendo piacevolmente gli attimi che precedono l’alzarsi del sipario, facendo finta di ascoltare pallosissime presentazioni, ha introdotto una nota intellettuale e allegra, mondana e chic che non può lasciare indifferenti.

Poi l’ultimo comunicato.

“MAGGIO & MODA: IN OCCASIONE DI CONTROMODA, AL TEATRO DEL MAGGIO “SFILANO” JEAN PAUL GAULTIER, KARL  LAGERFELD E CESARE FABBRI.
Firenze – JEAN PAUL GAULTIER, KARL LAGERFELD  e CESARE FABBRI “sfilano” nel Foyer del Teatro Comunale di Firenze.
(…)
Nella mostra organizzata al Teatro Comunale di Firenze in contemporanea a ControModa saranno esposti i costumi e i disegni realizzati da questi acclamati stilisti, con una sapienza che raramente si riscontra nel fare teatrale contemporaneo.
(…)
In Pinocchio, complice Karole Armitage, Jean Paul Gaultier confeziona, su tessuti e cromie contrastanti, un guardaroba dalla sfrenata e incontenibile fantasia inventiva e provocatoria. A questi si accostano i disegni quasi “classici” di Cesare Fabbri per Giulietta e Romeo, abiti dal taglio contemporaneo anni Settanta rifiniti con lavorazioni ad intaglio di tulle di seta, con motivi a strass e cinture e jeans sfrangiati con cotoni e pelli dalle tonalità sfumate o monocrome, che il pubblico potrà ammirare nel Foyer di platea fino a gennaio.”

Ecco, dopo aver letto queste righe, colma di ammirata meraviglia, mi son detta: finalmente!
Finalmente la conversione si è compiuta, finalmente il Maggio si stra trasformando in una piccola Scala!
Presto, molto presto, avremo anche noi impellicciatissime signore in lungo. E i fotografi di Chi. E le telecamere di Verissimo.
Finalmente il teatro verrà usato per la vera funzione per la quale era stato creato!

ps a proposito di musica, non posso non citare queste righe, tratte da Repubblica del 10 ottobre scorso, la cui aulicità, il tono sommesso e partecipe, non possono non colpire e gommuovere sino alle lagrime…

“La musica classica è sempre stata una sua passione. Ma per anni ha avuto un grande rimpianto: quello di non aver portato a termine gli studi di pianoforte iniziati in gioventù. (…) Erano le 18 quando il candidato dai capelli grigi si è presentato alla sessione di esame insieme a “colleghi” ventenni che potrebbero essere suoi nipoti. Nessuno sconto per lui, il programma che ha presentato, degno del miglior Pollini (! ndr) è durato ben due ore.
(…)
ha trascorso l’estate nella sua casa in Liguria, studiando per tre o quattro ore al giorno e, anche al rientro a Milano, ha dimostrato volontà di ferro, alzandosi tutte le mattine un’ora prima del solito per lavorare alle partiture. Solo qualche piccolo problema dovuto all’età: le mani non hanno l’elasticità di una volta, e lo sforzo prolungato gli procurava qualche fastidio alle articolazioni.”

Dite la verità, non siete gommossi voi pure?
Ah, dimenticavo, lui era Fedele Confalonieri.

silenzio

di maia, 27 aprile 2007


M. L. Rostropovich si può considerarlo uno dei più grandi. si può considerarlo uno dei tanti.
si può considerarlo speciale. si può considerarlo furbetto.

ma per un giorno, silenzio.

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testimonial

di maia, 22 aprile 2007

ricevo e volentieri pubblico un comunicato stampa del Maggio Musicale Fiorentino.

“Il Festival più antico d’Italia lancia una nuova campagna pubblicitaria per un nuovo pubblico. E in Teatro, foyer con merchandising firmato, rete wireless gratuita e maxischermo.

Istruzioni per l’inaugurazione.
(istruzioni per l’inaugurazione? Cioè un bugiardino dell’evento? Ma ci saranno indicati anche posologia ed effetti collaterali?)

Firenze – Nuovi volti per un nuovo pubblico: sono MARIA GRAZIA CUCINOTTA, PIERO CHIAMBRETTI e PHILIPPE DAVERIO i testimonial della campagna pubblicitaria ideata per il Maggio Musicale Fiorentino, personaggi che non fanno parte del mondo abituale della musica classica ma del pubblico, per parlare, attraverso la rivisitazione di slogan famosi di grandi marche, ai nuovi potenziali spettatori. (…) Presso il bookshop, oltre a libri e dischi, si potranno acquistare souvenir personalizzati “Maggio Musicale Fiorentino” come i quaderni Moleskine, t-shirt Robe di Kappa, sculture a tiratura limitata di Marco Lodola. (…) I ritardatari potranno d’ora in poi consolarsi con il maxischermo Sony collocato nella caffetteria, e seguire in tempo reale ciò che accade in palcoscenico.”

Ora, con tutto l’affetto per l’istituzione, qualche perplessità è d’obbligo.

Va bene il collegamento wireless gratuito nel foyer, utilissimo. Chi è che non si porta un notebook a teatro e che soprattutto non sente l’impellente esigenza di controllare gli accessi al proprio blog durante l’intervallo?

Va bene il merchandising spinto, da qualche parte i soldi li devono pur prendere. Va bene il maxischermo, rigorosamente Sony, per i ritardatari, che ora potranno gustarsi lo spettacolo comodamente sistemati in piedi in caffetteria, magari mentre bevono un gustosissimo caffè kimbo ed un amaro Lucano.

Vanno bene anche i testimonial. In fondo la pubblicità è l’anima del commercio ed è logico aspettarsi che appena uno, fosse pure una persona cui non frega niente di musica classica, vede lo spot del Festival fatto da personaggi famosi, si precipiti ad acquistarne i biglietti.

Va bene che uno dei testimonial suddetti sia Philippe Daverio, uomo di cultura che di arte parla come pochi (e se non ci avesse messo gli occhi sopra mia sorella, sinceramente un pensierino ce lo farei io…).

Posso capire, dopo primo un attimo di smarrimento, del perché un altro testimonial sia Chiambretti. La sua presenza vuol sicuramente essere un omaggio (arguto, devo dire) ad uno dei personaggi de “L’oro del Reno“, in cartellone quest’anno.

Ma la Cucinotta… beh, la scelta della Cucinotta mi lasciava molto perplessa.

Fino a quando non l’ho vista in questa foto d’epoca, in cui interpretava una struggente Violetta.


giornata non troppo tipica (in trasferta a roma)

di maia, 8 febbraio 2007

ambientazione: "una delle più grandi catene di negozi specializzati in ogni genere musicale" della capitale
reparto musica classica
si aggirano fra gli scaffali solo due signori anziani ed un ragazzo dagli enormi occhiali
un commesso sonnecchia dietro il bancone delle informazioni
qualcuno ha la pessima idea di svegliarlo…

- buon giorno, mi scusi, cerco un disco, un concerto per clarinetto ed orchestra di Mozart, credo sia il kv 622, ma non sono sicura…
- GUARDI, IL REPARTO MUSICA CLASSICA E’ DIETRO LE SUE SPALLE.
- si lo, so, ho guardato fin’ora ma non l’ho trovato, mi chiedevo se lo aveste, magari, in magazzino…
- UHMPF! ORA LE FACCIO VEDERE! M-O-Z-A-R-T, VEDE? E’ QUI!
- si, qui ci avevo già guardato…
- UHMPF! ALLORA…. ECCO! TENGA!
- ehm, mi scusi, qui c’è scritto "Klavierkonzerte" e poi c’è la foto di Benedetti Michelangeli…
- ?
- ehm… non è quello che stavo cercando…  insomma, questo non è un concerto per clarinetto…
- UHMPF!!! VEDIAMO… ECCOLO! ECCOLO, QUELLO CHE CERCAVA, C’E', VISTO?
- ehm… questo è un concerto per oboe ed orchestra…
- E ALLORA? L’OBOE E’ MOLTO SIMILE AL CLARINETTO!

-… grazie…

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