<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Solo in superficie &#187; visioni</title>
	<atom:link href="http://soloinsuperficie.com/category/sapori/visioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://soloinsuperficie.com</link>
	<description>non cercate pensieri profondi, qui si naviga solo in superficie</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Mar 2012 08:33:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>New art attack</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2011/02/21/new-art-attack/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2011/02/21/new-art-attack/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 08:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=2414</guid>
		<description><![CDATA[Io di arte non capisco niente, lo so. Specialmente di quella contemporanea. E già immagino le risposte sdegnate di chi l&#8217;arte contemporanea la studia e, soprattutto, la capisce. Quest&#8217;arte nuova e viva e pulsante e finalmente libera dalle polverose stanze dei polverosi musei. Ma è più forte di me, a me vedere l&#8217;artista contemporaneo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://soloinsuperficie.com/wp-content/uploads/2011/02/artattack.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2422" title="artattack" src="http://soloinsuperficie.com/wp-content/uploads/2011/02/artattack.png" alt="" height="170" /></a>Io di arte non capisco niente, lo so. Specialmente di quella contemporanea.</p>
<p>E già immagino le risposte sdegnate di chi l&#8217;arte contemporanea la studia e, soprattutto, la capisce. Quest&#8217;arte nuova e viva e pulsante e finalmente libera dalle polverose stanze dei polverosi musei.</p>
<p>Ma è più forte di me, a me vedere l&#8217;artista contemporaneo che crea in diretta un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea (con materiali di scarto della scenografia dello studio, contemporaneo) su art news, mi fa venire in mente un tristissimo misto fra una puntata di art attack e una della prova del cuoco.</p>
<p><em>(al <a href="http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=3&amp;day=2011-02-19&amp;v=51443&amp;vd=2011-02-19&amp;vc=3" target="_blank">minuto 25 del filmato</a> è possibile ammirare il geniale Prodotto d&#8217;Artista)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2011/02/21/new-art-attack/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silenzio</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2010/03/26/silenzio-2/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2010/03/26/silenzio-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=1947</guid>
		<description><![CDATA[Mi si accusa di essere un tipo pavido. Dice che preferisco il silenzio. Dice che sbaglio, che le parole, anche crude, sono necessarie. Sempre. Non sono d&#8217;accordo. Qualche volta delle parole è meglio fare a meno. Ieri sera, per esempio. Nel mezzo di un evento mediatico senza precedenti, sbuca un cosino tenero, un pulcino bagnato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi si accusa di essere un tipo pavido. Dice che preferisco il silenzio. Dice che sbaglio, che le parole, anche crude, sono necessarie. Sempre.</p>
<p>Non sono d&#8217;accordo. Qualche volta delle parole è meglio fare a meno.</p>
<p>Ieri sera, per esempio.</p>
<p>Nel mezzo di un evento mediatico senza precedenti, sbuca un cosino tenero, un pulcino bagnato, in evidente crisi da allergia primaverile, visto come si stropicciava ripetutamente il povero naso arrossato. Sale alla ribalta, fari troppo potenti su di lui.</p>
<p>Ho detto pulcino, ma forse era meglio coniglio. Sì, ecco, un coniglietto bagnato accecato dalle luci sfolgoranti di un set troppo più grande di lui. Ha fatto quello che fanno tutti i coniglietti accecati, si è immobilizzato e ti ha guardato con quegli occhietti acquosi, attoniti.</p>
<p>Impalato.</p>
<p>Azzittito.</p>
<p>D&#8217;improvviso tutto il bel discorsetto imparato a memoria va a farsi benedire, sbiadisce nella luce fredda dei fari.</p>
<p>Lui annaspa, non sa a cosa aggrapparsi.</p>
<p>Prova a ripartire, si inceppa di nuovo, quel paragone così acuto, quella similitudine colta gli scivola inesorabilmente fra le mani, e dire che la sapeva così bene, che l&#8217;aveva già esibita chissà quante volte davanti ai suoi amichetti.</p>
<p>E invece niente, l&#8217;occasione di una vita, quella di accreditarsi non solo come musicista colto, ma di upgradarsi addirittura a musicista colto-impegnato gli è mestamente evaporata fra le mani, lì, davanti a tutti.</p>
<p>Lui se ne accorge, se ne accorge eccome.</p>
<p>E reagisce nell&#8217;unico modo che gli è possibile.</p>
<p>Con un&#8217;altra citazione poetica fuori luogo e fuori contesto?</p>
<p>Ci prova, si vede che si sforza di riacchiappare qualcosa, qualche lontana reminiscenza che adesso non riesce proprio a vedere ma che, diamine, ci dev&#8217;essere, lì, che vagola solitaria nella mente annebbiata!</p>
<p>Il mio cavallo per una citazione, una qualunque, anche scolastica, perdio!</p>
<p>Ma tutto è inutile. Il nostro, in preda allo smarrimento più totale, sbraca.</p>
<p>Santoro, pietosamente, cambia discorso, introduce altri ospiti.</p>
<p>Ma lui, niente, non ci sta a fare la figura dello scemo, si reinfila nell&#8217;inquadratura, a forza, interrompe la discussione in corso e incomincia a sparlare confusamente. Si giustifica, blandisce gli astanti, non ottiene il plauso, perde il controllo, si innervosisce definitivamente.</p>
<p>Il coniglietto bagnato è sparito.</p>
<p>Ha ceduto il posto a un bimbo ansioso che, davanti alla tavola imbandita, di fronte ai parenti di ogni ordine e grado, si dimentica la filastrocca natalizia che aveva imparato con tanta fatica.<br />
L&#8217;accesso rabbioso è incontenibile.<br />
Nello stordimento totale gli pare finalmente di riconoscere qualcosa di familiare. E&#8217; il mugghiare del pubblico in sottofondo. Ci è abituato a questo rumore, è il suo pane quotidiano, a X factor.<br />
Ci si aggrappa con tutte le forze.</p>
<p>E&#8217; a questo punto che l&#8217;ho fatto.<br />
Ho tolto l&#8217;audio.<br />
Sì, decisamente, a volte è di gran lunga meglio il silenzio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2010/03/26/silenzio-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prossimamente, nei peggiori bar di Caracas</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2010/03/01/prossimamente-nei-peggiori-bar-di-caracas/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2010/03/01/prossimamente-nei-peggiori-bar-di-caracas/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 15:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=1805</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente. Dopo chili di suole consumate1, litri di unghie mordicchiate2 nell&#8217;attesa, spasmodica, snervante, il momento è arrivato. E ci si accorge subito che ci siamo. Basta affacciarsi un attimo alla finestra, girarsi attorno, basta leggere gli innumerevoli lanci su internet, basta aprire un blog a caso. Da Trieste in giù, è tutto un risuonare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente.<br />
Dopo chili di suole consumate<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/03/01/prossimamente-nei-peggiori-bar-di-caracas/#footnote_0_1805" id="identifier_0_1805" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="o come si misurano le suole consumate">1</a></sup>, litri di unghie mordicchiate<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/03/01/prossimamente-nei-peggiori-bar-di-caracas/#footnote_1_1805" id="identifier_1_1805" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="e le unghie mordicchiate?">2</a></sup> nell&#8217;attesa, spasmodica, snervante, il momento è arrivato.<br />
E ci si accorge subito che ci siamo.<br />
Basta affacciarsi un attimo alla finestra, girarsi attorno, basta leggere gli innumerevoli lanci su internet, basta aprire un blog a caso. Da Trieste in giù, è tutto un risuonare di evviva, un riecheggiare di urrà. E&#8217; tutto un vibrare di ansia eccitata. E nell&#8217;aria, l&#8217;inconfondibile, penetrante odore della gioia, mista a incontinenza.<br />
No, non sto parlando della nuova serie di <a href="http://soloinsuperficie.com/2008/03/30/boris/" target="_blank">Boris</a> (<em>dopo l&#8217;orribile finale della seconda serie, mi ero ripromessa di non scriverne mai più. Dico, ma si può vedere un finale del genere? Così tirato via, così rabberciato? Niente, mi son sentita tradita e presa in giro, come una donna lungamente corteggiata che finalmente si concede all&#8217;uomo tentatore e quando, dopo bruciante attesa, finalmente, gli si mostra, bella, calda e nuda sul letto di lenzuola di raso, lui si gira e dice &#8220;no, grazie, oggi non ho voglia&#8221;. Ma si fa così?</em>), in onda stasera, da qualche parte sul satellite (<em>col cavolo che gli faccio pubblicità. Vergogna, traditore di un Biascica! Ridurti a omuncolo, dopo essere stato il grande, cinico fanfarone che mi aveva stregato&#8230;</em>).<br />
No, parlavo dell&#8217;Evento dell&#8217;anno, del Grande, dell&#8217;Unico, dello Spettacolo Con La Esse Maiuscola.<br />
Signore e signori, finalmente potrete assistere a <a href="http://www.hellokittytheshow.com/ITA/index.html" target="_blank">Hello Kitty, lo Show!</a> In tutti i migliori teatri d&#8217;Italia. E anche nei peggiori. E anche nei medi. E&#8217; praticamente ovunque!<br />
C&#8217;è davvero, non scherzo.</p>
<p>(<em>E comunque se René non ri ripiglia, io Boris non lo guardo più. Giuro!</em>)</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1805" class="footnote">o come si misurano le suole consumate</li><li id="footnote_1_1805" class="footnote">e le unghie mordicchiate?</li></ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2010/03/01/prossimamente-nei-peggiori-bar-di-caracas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni da una riga &#8211; istantanea di un delitto</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=1615</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera ho visto un film. E&#8217; uno delle decinaia di film tratti da un romanzo di Agatha Christie. Uno di quelli prodotti dalla tv (inglese) per la tv (inglese1 ). L&#8217;attrice non è nemmeno una delle peggiori Miss Marple che abbia mai visto2. Mentre lo guardavo, come si guarda un film tratto da Agatha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho visto un film.<br />
E&#8217; uno delle decinaia di film tratti da un romanzo di Agatha Christie. Uno di quelli prodotti dalla tv (inglese) per la tv (inglese<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_0_1615" id="identifier_0_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="quindi di livello molto superiore alla media cui siamo abituati qui, fra rai e mediaset">1</a></sup> ).<br />
L&#8217;<a href="http://redfellow.files.wordpress.com/2008/10/joan-hickson.jpg" target="_blank">attrice</a> non è nemmeno una delle peggiori Miss Marple che abbia mai visto<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_1_1615" id="identifier_1_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="di sicuro &egrave; molto meglio di Angela Lansbury, chiaramente fuori parte in quello che &egrave; una specie di costosissimo spin-off hollywoodiano, nel senso di pieno zeppo di star dello schermo, de La signora in Giallo">2</a></sup>.<br />
Mentre lo guardavo, come si guarda un film tratto da Agatha Christie in cui non sia presente Peter Ustinov, ovvero limandomi le unghie dei piedi, pensavo a tante belle cose. Cose inedite.<br />
Tipo quanto sia difficile tirar fuori un film da un libro di discreto successo, anche se il libro sembra fatto apposta per essere trasposto sullo schermo/monitor. Con i suoi intrighi  all&#8217;acqua di rose, un filo sottile di suspance, del tipo stimolante, quel tipo che ti cala in un&#8217;atmosfera friccicosamente competitiva con l&#8217;autore. Del tipo gratificante, quel tipo che col minimo sforzo intellettivo ti fa sentire un genio dell&#8217;investigazione, senza scomporti troppo, mentre continui tranquillamente a farti il pedicure.<br />
Insomma, una specie di crittogramma facilitato a immagini (televisive).<br />
Poi pensavo alla forma del giallo classico, di come la Christie sia stata ingiustamente accusata di ingannare il lettore<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_2_1615" id="identifier_2_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="a essere pignoli, lo ha fatto una volta sola. In tutti gli altri romanzi sfido qualunque lettore attento a non capire chi sia il colpevole nelle prime venti-trenta pagine. E se anche uno non ci fosse arrivato, a due terzi del romanzo, implacabile, arriva il solito falso indizio, sempre lo stesso, che ti chiarisce tutto">3</a></sup>.<br />
Alle eterne lotte dei filo-giallisti vs filo-noiristi, di quanto sia scemo discutere di tutto questo, di quanto sia stupido accusare di polveroso semplicismo il romanzo a impianto investigativo classico, specialmente quelli della Christie<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/#footnote_3_1615" id="identifier_3_1615" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="biasimeresti mai la settimana enigmistica di essere un passatempo troppo poco artisticamente consistente e di scarso spessore psicologico?">4</a></sup>.<br />
Così ho deciso di fare un post che le dia, alla Christie e alla sua opera, il giusto merito.<br />
Darò inizio alle recensioni dei film tratti dai libri della Christie.<br />
Recensioni dalla forma innovativa.<br />
Recensioni in una riga.</p>
<p>Comincio con la recensione di Istantanea di un delitto (4.50 from Paddington), 1987, BBC:<br />
<em><br />
E&#8217; stato il dottore.</em></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1615" class="footnote">quindi di livello molto superiore alla media cui siamo abituati qui, fra rai e mediaset</li><li id="footnote_1_1615" class="footnote">di sicuro è molto meglio di Angela Lansbury, chiaramente fuori parte in quello che è una specie di <a href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/01/067/locandina.jpg" target="_blank">costosissimo spin-off hollywoodiano</a>, nel senso di pieno zeppo di star dello schermo, de La signora in Giallo</li><li id="footnote_2_1615" class="footnote">a essere pignoli, lo ha fatto una volta sola. In tutti gli altri romanzi sfido qualunque lettore attento a non capire chi sia il colpevole nelle prime venti-trenta pagine. E se anche uno non ci fosse arrivato, a due terzi del romanzo, implacabile, arriva il solito falso indizio, sempre lo stesso, che ti chiarisce tutto</li><li id="footnote_3_1615" class="footnote">biasimeresti mai la settimana enigmistica di essere un passatempo troppo poco artisticamente consistente e di scarso spessore psicologico?</li></ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2010/01/29/recensioni-da-una-riga-istantanea-di-un-delitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Post porno</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 08:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[i vostri preferiti]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>
		<category><![CDATA[animal]]></category>
		<category><![CDATA[fetish]]></category>
		<category><![CDATA[orgia]]></category>
		<category><![CDATA[porno]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sexy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=842</guid>
		<description><![CDATA[Istigata da un mio amico e incoraggiata anche da una blogstar, ho deciso di trasformare questo mio (blog) in un blog porno. Oddio, proprio porno porno no, che fa volgare&#8230; Diciamo che ne farò un blog erotico. In fondo il maggior numero di persone che arriva qui lo fa cercando le porcate più disgustose. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istigata da un <a href="http://www.saurosandroni.com/">mio amico</a> e incoraggiata anche da una <a href="http://stark.diludovico.it/">blogstar</a>, ho deciso di trasformare questo mio (blog) in un blog porno.<br />
Oddio, proprio porno porno no, che fa volgare&#8230; Diciamo che ne farò un blog erotico.<br />
In fondo il maggior numero di persone che arriva qui lo fa cercando le porcate più disgustose.<br />
Si collegano googlando &#8220;vecchiette in calore&#8221; e &#8220;sesso porno animal&#8221;. Quando va bene cercano &#8220;wwwporno, commesse, calorecom&#8221;. Perché dunque non accontentarle (le persone, non le commesse)<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_0_842" id="identifier_0_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="e magari cercare di farci pure qualche soldo?">1</a></sup>?<br />
Così ho deciso.<br />
Certo, so che non sarà affatto una cosa facile. Mica una si siede una sera davanti al pc e tra una chat e l&#8217;altra si mette a scrivere cose <del datetime="2009-03-21T21:56:21+00:00">porno</del> erotiche così, come niente!<br />
Tanto più se quell&#8217;una ha un ragazzo.<br />
Scrivere cose erotiche, infatti, è una cosa seria e richiede molta preparazione.<br />
E diventa particolarmente complicato se il tuo ragazzo ti dice qualcosa del tipo:</p>
<p>&#8220;ok, se fai un blog porno per me va bene.<br />
Basta che non scrivi cose troppo porno. Insomma, sai, quelle dove la gente si tocca e si fa le cose. E, insomma, sarebbe bene che non nominassi i così, lì, quelli dei maschi e delle femmine. E se potessi eliminare i baci&#8230;<br />
Insomma se fai un blog porno per me va bene, a patto poi che lo leggo solo io&#8221;.</p>
<p>Ecco, dunque, a questo punto la brava futura blogger erotica blocca il fidanzato su gmail e inizia a lavorare sul suo blog <del datetime="2009-03-21T21:56:21+00:00">por</del> finemente erotico.<br />
Per prima cosa si procura del materiale di studio.<br />
&#8220;Alle dame del castello&#8230;&#8221;, &#8220;Quel gran pezzo dell&#8217;Ubalda&#8230;&#8221;, la puntata 3&#215;20 di heroes, che se la scarichi adesso ci vedi una cosa che sembra poco attinente a quanto successo nella 3&#215;19<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_1_842" id="identifier_1_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Ci son dei personaggi nuovi, che non avevo mai visto prima e stranamente son tutti nudi. Francamente non capisco cosa c&amp;#8217;azzecchino con la saga dei Petrelli. Ma forse nel guardare la serie in originale, mi son persa degli sviluppi fondamentali.">2</a></sup>, ma comunque come trama si adatta molto bene agli studi in questione<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_2_842" id="identifier_2_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="oltre a risultare utile anche a controllare la veridicit&agrave; di certi luoghi comuni. Tipo la leggendaria superiorit&agrave; della razza nera in certi campi. Bene, non tutti i luoghi comuni son poi cos&igrave; comuni">3</a></sup>.</p>
<p>Una volta ben assimilato il materiale, si passa alla parte creativa.<br />
Che è la più semplice.<br />
Basta una trama asciutta, ambientazione ridotta al minimo, un paio di scene atletiche e il gioco è fatto<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_3_842" id="identifier_3_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Tanto se si vuol fare un porno fine pezzo erotico un po&amp;#8217; pi&ugrave; lungo senza sbattersi troppo, basta riciclare qualche scena a intervalli regolari e il gioco &egrave; fatto. Che lo zoccolo duro dei fruitori nemmeno si accorger&agrave; di star rileggendo le stesse scene di prima">4</a></sup>.<br />
A questo punto non rimane che pubblicare il pezzo, trampolino di lancio per imperitura fama internettiana e contratti miliardarii con grandi case editrici.</p>
<p>Così, signore e signori, lasciate che vi presenti il primo post <del datetime="2009-03-22T09:44:22+00:00">porno</del> finemente erotico di solo in superficie.</p>
<p>Manhattan, un bellissimo giorno di primavera, sensuale come solo a Manhattan (e a Brozzi) la primavera sa essere. Lei, Jessicah, commessa bionda, bellissima, passeggia annoiata per strada con le buste della spesa, lasciandosi carezzare dal sole. Non si accorge che la minigonna che ha indossato per andare al discount &#8220;tutto a 1 euro&#8221; le si è alzata, lasciandole maliziosamente scoperto il reggicalze di pizzo nero e il comodo completino in latex. Rientra nel grattacielo di famiglia (suo marito è un preclaro ingegnere cassaintegrato dell&#8217;IBM). Nell&#8217;atrio vede lui. Lui, muratore-idraulico di colore, sudato e con della farina addosso (nel tempo libero fa il panettiere). Si guardano. Entrano nell&#8217;ascensore. Con loro entrano una vecchietta, un cane, una scimmia e un pitone. Tutti si riguardano, imbarazzati. Il cane intavola una conversazione sul tempo. La vecchietta parla dei propri reumatismi. Tutti fingono indifferenza, ma si respira tensione nell&#8217;aria. Improvvisamente il pitone non resiste più, cede ai propri istinti e si avviluppa intorno alla scimmia. L&#8217;atmosfera si fa calda. Il muratore-idraulico-panettiere tira fuori dalla tasca una lattina di chinotto e inizia a bere voluttuosamente.  Jessicah tira fuori dalla borse della spesa la panna montata e inizia a spruzzarsela in bocca. La vecchia si estrae la dentiera e inizia a passarsela sensualmente sulla scollatura. L&#8217;atmosfera a questo punto è arroventata.<br />
(omissis<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/#footnote_4_842" id="identifier_4_842" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="per venire incontro alle richieste del proprio ragazzo, l&amp;#8217;autrice ha tagliato alcune parti del racconto in cui i personaggi si toccano, si fanno le cose e si nominano i cosi, l&igrave;, quelli dei maschi e delle femmine. Tanto &egrave; quasi meglio cos&igrave;, che i pezzi tagliati sarebbero adatti solo a stomaci molto forti. ndr">5</a></sup>)</p>
<p>LUI: ahhhhahhhhahhhh<br />
LEI: mmmmmhhhhhhh<br />
ESSA: AH! AH! AH!<br />
L&#8217;ALTRA: ehhh?<br />
ESSI: mmmmmhhh<br />
LIFTMAN: 38°!</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_842" class="footnote">e magari cercare di farci pure qualche soldo?</li><li id="footnote_1_842" class="footnote">Ci son dei personaggi nuovi, che non avevo mai visto prima e stranamente son tutti nudi. Francamente non capisco cosa c&#8217;azzecchino con la saga dei Petrelli. Ma forse nel guardare la serie in originale, mi son persa degli sviluppi fondamentali.</li><li id="footnote_2_842" class="footnote">oltre a risultare utile anche a controllare la veridicità di certi luoghi comuni. Tipo la leggendaria superiorità della razza nera in certi campi. Bene, non tutti i luoghi comuni son poi così comuni</li><li id="footnote_3_842" class="footnote">Tanto se si vuol fare un <del datetime="2009-03-21T22:47:46+00:00">porno</del> fine pezzo erotico un po&#8217; più lungo senza sbattersi troppo, basta riciclare qualche scena a intervalli regolari e il gioco è fatto. Che lo zoccolo duro dei fruitori nemmeno si accorgerà di star rileggendo le stesse scene di prima</li><li id="footnote_4_842" class="footnote">per venire incontro alle richieste del proprio ragazzo, l&#8217;autrice ha tagliato alcune parti del racconto in cui i personaggi si toccano, si fanno le cose e si nominano i cosi, lì, quelli dei maschi e delle femmine. Tanto è quasi meglio così, che i pezzi tagliati sarebbero adatti solo a stomaci molto forti. ndr</li></ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2009/03/23/post-porno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Visti da&#8230; Quel treno per Yuma</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2009/02/11/visti-da-puntata-n-1-quel-treno-per-yuma/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2009/02/11/visti-da-puntata-n-1-quel-treno-per-yuma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 08:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[western]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=709</guid>
		<description><![CDATA[Si inaugura oggi una rubrica dedicata a quei film che, per un motivo o per un altro, hanno fatto la storia del cinema. Sono film che hanno lasciato un&#8217;impronta indelebile nell&#8217;immaginario collettivo. Sono film che hanno cambiato sensibilità e gusti della società contemporanea. Sono film che io non ho mai visto. E siccome non posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si inaugura oggi una rubrica dedicata a quei film che, per un motivo o per un altro, hanno fatto la storia del cinema.<br />
Sono film che hanno lasciato un&#8217;impronta indelebile nell&#8217;immaginario collettivo.<br />
Sono film che hanno cambiato sensibilità e gusti della società contemporanea.<br />
Sono film che io non ho mai visto.<br />
E siccome non posso non recensirli, me li son fatti raccontare da qualcuno.</p>
<p>Questa settimana tocca a Mio Padre, massimo esperto mondiale di &#8220;Western Incipit&#8221;, disciplina per appassionatissimi cultori dell&#8217;epica della frontiera americana che non riescono a tenere aperti gli occhi oltre i primi trenta-quaranta minuti dei film<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/02/11/visti-da-puntata-n-1-quel-treno-per-yuma/#footnote_0_709" id="identifier_0_709" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="cosa, questa, che rende mio padre puntualissimo nel raccontare l&amp;#8217;innesco dell&amp;#8217;intreccio, quanto poco affidabile quando si tratta di spiegarne lo scioglimento">1</a></sup>.</p>
<p>Il capolavoro scelto da mio padre è &#8220;Quel treno per Yuma&#8221; (versione originale).</p>
<p><em></em></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><img title="quell'attore, dai, quello famoso quello con gli occhi blu" src="http://internetservices.readingeagle.com/blog/moviehouse/yuma.jpg" alt="quellattore, dai, quellattore famoso... quello con gli occhi blu" width="430" height="326" /><p class="wp-caption-text">quell&#39;attore, dai, quello famoso quello con gli occhi blu</p></div>
<p><em></em></p>
<p><em>Titolo originale: </em><em>3:10 to Yuma, Western, b/n, 92 min, USA, 1957<br />
regista: n.p.<br />
attori principali: quell&#8217;attore, dai, quello famoso, quello con gli occhi blu<br />
quell&#8217;altro attore, quello rosso che si vede sempre nei west<br />
un sacco di pistoleri<br />
un bel po&#8217; di cavalli<br />
Il west</em></p>
<p>Una diligenza corre nel profondo west, colla polvere, i cactus e tutto il resto che c&#8217;è di solito nel west. Una banda di banditi la blocca, ammazza il diligente che si voleva ribellare, e rapina uno dei viaggiatori. Uno degli altri viaggiatori (quell&#8217;attore rosso che si vede sempre nei west) vorrebbe intervenire, ma se la fa sotto. I figli cominciano allora a rompergli i coglioni perché ha avuto paura e allora non sei un vero uomo e allora perché non reagisci, io sono più uomo di te e scommetto che ce l&#8217;ho anche più lungo.<br />
Il padre è avvilito.<br />
Il derubato offre una ricompensa a chi acchiappa il bandito e siccome il padre ha un sacco bisogno di soldi (e siccome il figlio gli ha sfracassato i cosiddetti), egli (il padre) si lancia all&#8217;inseguimento.<br />
Il cattivo (quell&#8217;attore famoso, dai, quello con gli occhi blu), è un vero fesso perché invece di scappare in messico si mette a seguir sottane e viene preso con le castagne sul fuoco e portato casa del padre.<br />
La moglie del padre lo guarda, lui guarda la moglie del padre e insomma&#8230; ma il padre arriva e lo porta in un albergo.<br />
Arrivano anche i complici del cattivo che iniziano a sparare.<br />
Dentro, il padre e il cattivo iniziano a piacersi, un piacere maschio, virile da west (ma west di una volta, non questi moderni), e fanno amicizia.<br />
E insomma c&#8217;è un gran sparare, mentre si aspetta il treno che porterà il cattivo a Yuma.<br />
<em>(fine del riassunto paterno)</em></p>
<p>Come facilmente si evince dalla breve sinossi, siamo di fronte ad un western particolarissimo, tutto giocato sui contrasti, fra il bianco e il nero, luce ed ombra, bene e male, ad un film in cui l&#8217;aspetto psicologico prevale sull&#8217;azione.<br />
Un film che lascia nello spettatore interrogativi inquietanti.<br />
Nella durissima lotta fra il buono e il cattivo chi la spunterà?<br />
La fascinazione che i due antagonisti provano l&#8217;uno per l&#8217;altro li porterà a cambiare atteggiamento?<br />
Sarà il cattivo a redimersi o sarà piuttosto il buono a cedere e a entrare a far parte della banda<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/02/11/visti-da-puntata-n-1-quel-treno-per-yuma/#footnote_1_709" id="identifier_1_709" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="nel caso si tratterebbe di chiara citazione colta di un famoso film di John Landis, ndr">2</a></sup>?<br />
Quanti dannati proiettili entrano in una pistola del west?<br />
E chi ce l&#8217;avrà effettivamente più lungo fra il padre e il figlio?<br />
Ma soprattutto, siamo sicuri che dopo tutto questo casino poi il treno per Yuma passi sul serio?<br />
Non è che uno scioperino a singhiozzo&#8230;</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_709" class="footnote">cosa, questa, che rende mio padre puntualissimo nel raccontare l&#8217;innesco dell&#8217;intreccio, quanto poco affidabile quando si tratta di spiegarne lo scioglimento</li><li id="footnote_1_709" class="footnote">nel caso si tratterebbe di chiara citazione colta di un famoso film di John Landis, ndr</li></ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2009/02/11/visti-da-puntata-n-1-quel-treno-per-yuma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un fiorino!</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2009/02/09/un-fiorino/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2009/02/09/un-fiorino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 08:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>
		<category><![CDATA[comiche]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=782</guid>
		<description><![CDATA[Interrompo il silenzio stampa per segnalare un evento singolare. Sabato pomeriggio si è svolta a Firenze una manifestazione organizzata da Azione Giovani per la commemorazione delle Foibe. Subito si è radunata una contro-manifestazione  organizzata da centri sociali, anarchici e comunisti. A separere i due gruppetti, un cordone di polizia e un fiumiciattolo striminzito1. Da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interrompo il silenzio stampa per segnalare un evento singolare.</p>
<p>Sabato pomeriggio si è svolta a Firenze una manifestazione organizzata da Azione Giovani per la commemorazione delle Foibe.<br />
Subito si è radunata una contro-manifestazione  organizzata da centri sociali, anarchici e comunisti.<br />
A separere i due gruppetti, un cordone di polizia e un fiumiciattolo striminzito<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2009/02/09/un-fiorino/#footnote_0_782" id="identifier_0_782" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="che ultimamente soffre (anche lui! Non ci sar&agrave; mica un&amp;#8217;epidemia in giro?) di manie di grandezza, con conseguente conflitto di potere col fiume Arno">1</a></sup>.</p>
<p>Da una parte slogan al megafono.<br />
Dall&#8217;altra musica a coprire le parole poco gradite degli avversari.</p>
<p>In tutta questa gazzarra viene fermato un ragazzo pisano, in possesso di un coltellino, di spray al peperoncino e fumogeni.<br />
Gli è stato fatto &#8220;un foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno nel comune di Firenze per il periodo di tre anni&#8221;.</p>
<p>Ora, a parte che nella testa di un pisano questa più che una penalizzazione deve sembrare un premio, a me leggendo la notizia è venuto da ridere.<br />
Voglio dire, come si fa ad impedire l&#8217;ingresso in città ai pisani sgraditi?<br />
Già mi son vista la polizia dispiegare i suoi potenti mezzi e in quattro e quattr&#8217;otto installare un mirabile servizio di dogana alle porte di Firenze.<br />
Improvvisamente mi son figurata il futuro:</p>
<p><object width="445" height="364"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oODisCdWnf8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x402061&#038;color2=0x9461ca&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oODisCdWnf8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x402061&#038;color2=0x9461ca&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"></embed></object></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_782" class="footnote">che ultimamente soffre (anche lui! Non ci sarà mica un&#8217;epidemia in giro?) di manie di grandezza, con conseguente conflitto di potere col fiume Arno</li></ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2009/02/09/un-fiorino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Californication &#8211; David Duchovny è uscito dal gruppo (o Piccole donne crescono)</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2008/06/27/californication-david-duchovny-e-uscito-dal-gruppo/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2008/06/27/californication-david-duchovny-e-uscito-dal-gruppo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 08:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni]]></category>
		<category><![CDATA[piccole donne crescono]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=208</guid>
		<description><![CDATA[Guardati californication. Allora, l&#8217;hai visto Californication? Ma insomma, te lo guardi o no Californication? Occhei, occhei, ho guardato Californication. E l&#8217;ho guardato tutto, dalla prima all&#8217;ultima puntata. L&#8217;ho trovato l&#8217;innovativa serie paladina dell&#8217;irriverenza e della provocazione, sovvertitrice degli schemi serial-televisivi imperanti? Sì e no. L&#8217;ho trovato un telefilm simpatico, con un David Duchovny, finalmente libero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://farm3.static.flickr.com/2143/2456945056_30830ea5e5_o.jpg" alt="" height="200" />Guardati californication.<br />
Allora, l&#8217;hai visto Californication?<br />
Ma insomma, te lo guardi o no Californication?</p>
<p>Occhei, occhei, ho guardato Californication. E l&#8217;ho guardato tutto, dalla prima all&#8217;ultima puntata.</p>
<p>L&#8217;ho trovato l&#8217;innovativa serie paladina dell&#8217;irriverenza e della provocazione, sovvertitrice degli schemi serial-televisivi imperanti?</p>
<p>Sì e no.</p>
<p>L&#8217;ho trovato un telefilm simpatico,  con un David Duchovny, finalmente libero dall&#8217;espressione sottovuoto che lo ingessava in X-Files, protagonista e produttore in gran forma che sembra spassarsela un mondo a girare scene assurde e ad interpretare situazioni imbarazzanti.</p>
<p>L&#8217;ho trovato un telefilm molto ben fatto. Puntate dal ritmo serrato, racconto veloce, giusta metratura di carni (femminili) ben esibite, giusta dose di trasgressioni (sesso, anche estremo, droghe, grosse ubriacature, personaggi fuori dalle righe). E poi sentimento, anche in dosi consistenti, ma che non appena rischia di strabordare nel melenso viene immediatamente fatto virare nell&#8217;umoristico e nel grottesco.</p>
<p>L&#8217;ho trovato però anche un po&#8217; furbetto.<br />
Perché il telefilm è tutto giocato su quel lieve confine che separa irriverenza ed eccesso, con un uso del politicamente scorretto talmente ben calibrato da far sospettare l&#8217;ennesima furbata acchiappa-audience.<br />
In altre parole ho avuto la sensazione che tutto il suo sarcasmo e la sua crudezza, più che voglia di combattere l&#8217;ipocrisia imperante in tv, nascondessero in realtà la ben più prosaica voglia di scioccare lo spettatore, di offrigli immagini e situazioni scabrose per tenerlo attaccato allo schermo.</p>
<p>Comunque di peccato veniale si tratta. In fondo è pur sempre un prodotto televisivo (sebbene di qualità così alta da passare qui da noi solo sul satellite, per il momento) e sull&#8217;audience si deve basare.<br />
Tutto sommato l&#8217;importante è che ci faccia divertire.</p>
<p>E le avventure di Hank-Duchovny divertono molto.<br />
Hank, scrittore di successo, si trasferisce da New York a Los Angeles per seguire da vicino la sorte del suo libro, dal quale viene tratto un film con la coppia del momento: Tom Cruise e mogliettina.<br />
Lo seguiamo per tutte e dodici le puntate abbattersi nel vedere il proprio lavoro trasformato, trasfigurato nel classico blockbuster dal titolo sciocco e smielato. Lo vediamo letteralmente soffrire quando viene riconosciuto come l&#8217;autore del film che odia.<br />
In più la compagna lo lascia per andare a vivere con un ricco, noiosissimo californiano e si porta dietro anche la loro figlia adolescente.<br />
Hank, lontano dalla sua musa e dalla sua città, sembra aver perso il &#8220;tocco&#8221; e trascorre le giornate tra un eccesso e l&#8217;altro, fra donne bellissime di ogni età e gusto sessuale, fra sballi continui e batoste private.<br />
Non smette mai di provarci con la ex, della quale è ancora follemente innamorato.<br />
E&#8217; tenerissimo e imbranato con la figlia, che ovviamente è incredibilmente intelligente e matura per la sua età, tanto che spesso è lei a indossare i panni del genitore e lui quello dell&#8217;adolescente incosciente.<br />
Si mette nei guai in svariati modi, vede il proprio miglior amico (e agente) mettersi nei guai a sua volta.<br />
Però conserva sempre quella sua aria cinica e stropicciata che piace tanto e in un modo o nell&#8217;altro riesce ogni volta a cadere in piedi.</p>
<p>Come finirà la storia è facilissimo prevederlo e la scena finale è ad alto tasso di zuccherosità.<br />
Ma in fondo si perdona anche quello.</p>
<p>E se tutte le trasgressioni, una via l&#8217;altra, alla fine perdono la loro forza conturbante, un&#8217;unica cosa non smette di perturbare il bravo spettatore.<br />
L&#8217;aver trasformato la dolce e <a href="http://farm4.static.flickr.com/3053/2599436867_18388b9914_o.jpg" target="_blank">piccola Gracie</a> del serial &#8220;<a href="http://farm4.static.flickr.com/3270/2600265774_e223cab1f9_o.jpg" target="_blank">La Tata</a>&#8221; in una <a href="http://farm4.static.flickr.com/3169/2600265880_d3b8dfe9f2_o.jpg" target="_blank">temibile draghessa amorale assetata di sesso</a>.</p>
<p>Questo è il vero colpo basso!</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong></p>
<p>a quanto pare Californication passerà sulle reti mediaset.<br />
Sta tutto a vedere quanto verrà &#8220;depurato&#8221; di parole e situazioni rispetto all&#8217;originale.<br />
Comunque può essere un successo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2008/06/27/californication-david-duchovny-e-uscito-dal-gruppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il buon pastore</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2008/06/17/lombra-del-potere/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2008/06/17/lombra-del-potere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 06:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=212</guid>
		<description><![CDATA[Non so se ve siete accorti, ma è tempo di europei. Mi ero ripromessa di non parlarne, specialmente dopo aver letto gli articoli deliranti del dopo Italia-Olanda. Specialmente dopo aver letto quello di Edmondo Berselli su Repubblica. Era davvero difficile immaginare un tale numero di scempiaggini e banalità riunite tutte in un unico pezzo, eppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.moscoloni.it/wp-content/uploads/2006/07/donadoni1.jpg" alt="" height="185" />Non so se ve siete accorti, ma è tempo di europei.</p>
<p>Mi ero ripromessa di non parlarne, specialmente dopo aver letto gli articoli deliranti del dopo Italia-Olanda.<br />
Specialmente dopo aver letto quello di Edmondo Berselli su Repubblica.<br />
Era davvero difficile immaginare un tale numero di scempiaggini e banalità riunite tutte in un unico pezzo, eppure lui ci è riuscito.<br />
Benedetto uomo, non finirà mai di stupirmi.</p>
<p>Ma non è di questo che volevo parlare.</p>
<p>Guardando l&#8217;Italia giocare con gli orange, in tutta la sua inanità, mentre guardavo quell&#8217;uomo solo e malinconico in panchina, mi chiedevo: basta essere un grande giocatore per essere automaticamente un bravo allenatore?</p>
<p>La risposta ovviamente è no, esattamente come non basta essere un mostro sacro di attore per essere un bravo regista.<br />
L&#8217;abilità come &#8220;attore&#8221; (in senso lato) non garantisce affatto la capacità di saper prendere per mano un pugno di uomini, di saperli dirigere e far lavorare all&#8217;unisono, dettando modi e tempi efficaci.</p>
<p>Esempio evidente di questa brillante ed originale osservazione (parevo quasi un Berselli in gonnella) è &#8220;The Good Shepherd&#8221;, primo film importante di De Niro come regista.</p>
<p>Il film è sinceramente brutto.<br />
E&#8217; lungo, lunghissimo (dura circa due ore e quaranta), troppo parlato, troppo statico. Stilisticamente è corretto, nulla da dire, si tratta di un solido film &#8220;classico&#8221;, molto elegante, ma in tutta la sua algida classicità ed eleganza risulta ingessato.</p>
<p>Non gli mancano le prime punte, il cast è stellare, ma avere attori bravi e di personalità non basta per conferire personalità al  film.<br />
Quello che rimane è una discreta prova d&#8217;attore del protagonista (Matt Damon) e di qualche comprimario (William Hurt) e l&#8217;amara sensazione di trovarsi davanti ad una ghiotta occasione andata sprecata.</p>
<p>Il soggetto era infatti molto stuzzicante.<br />
Si racconta la genesi della famigerata CIA, di come è sorta dalle ceneri del servizio segreto militare americano, di come la sua ossatura sia stata presa di peso dalla cricca della meglio gioventù dell&#8217;alta borghesia americana.<br />
Si raccontano i metodi, la presunzione di agire sempre per il meglio di quegli uomini che vivono in un mondo tutto loro, allucinato e senza veri affetti.<br />
Del resto come potrebbe essere altrimenti se si vive costantemente nella segretezza e nell&#8217;inganno, nella sfiducia verso il prossimo e nell&#8217;ansia di essere scoperti.</p>
<p>Insomma, di materiale succulento ce n&#8217;era in abbondanza.<br />
Di capacità singole pure.<br />
Purtroppo è mancato un uomo che sapesse sfruttare con mano sicura tutte queste risorse, che sapesse amalgamarle e che sapesse tirarne fuori il meglio.</p>
<p>Che dire, Robert(o), speriamo nel prossimo film!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2008/06/17/lombra-del-potere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultima tempesta</title>
		<link>http://soloinsuperficie.com/2008/04/25/lultima-tempesta/</link>
		<comments>http://soloinsuperficie.com/2008/04/25/lultima-tempesta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 20:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[allucinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soloinsuperficie.com/?p=210</guid>
		<description><![CDATA[Dice il Dizionario Snob del Cinema (uno spassoso libretto di Kamp e Levi che mette alla berlina i cinefili snob ad uso e consumo di un pubblico di cinefili snob1) a pagina 71: GREENAWAY, PETER. Probabilmente il più perverso dei registi della Perfida Albione, Greenaway mette a dura prova il sistema nervoso dei Cinefili Snob [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: top;" src="http://farm3.static.flickr.com/2413/2448490756_e8ef415a80_o.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Dice il <strong>Dizionario Snob del Cinema</strong> (uno spassoso libretto di Kamp e Levi  che mette alla berlina i cinefili snob ad uso e consumo di un pubblico di cinefili snob<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/04/25/lultima-tempesta/#footnote_0_210" id="identifier_0_210" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="i cinefili snob sono notoriamente autoironici e accettano di buon grado le prese in giro, purch&eacute; provenienti da loro pari">1</a></sup>) a pagina 71:</p>
<p><em>GREENAWAY, PETER. Probabilmente il più perverso dei registi della Perfida Albione, Greenaway mette a dura prova il sistema nervoso dei Cinefili Snob più incalliti a colpi di macabra violenza, pretenziosità oltre ogni limite, inglesi nudi con tanto di chiazze in bella vista. Laddove i suoi primi lungometraggi si limitavano ad essere incomprensibili (&#8230;) le cose di Greenaway sono diventate sempre più lambiccate e fetenti (&#8230;).</em></p>
<p>Ora, è ovvio che dopo una presentazione del genere, quando mi è arrivata una mail dal titolo &#8220;PER CINEMAGGIO &#8220;L&#8217;ULTIMA TEMPESTA&#8221; DI PETER GREENAWAY&#8221; non ho potuto fare a meno di leggerne il contenuto avidamente.<br />
Capita, infatti, che nel nome della famosa manifestazione culturale del <a title="maggio" href="http://www.maggiofiorentino.com/" target="_blank">Maggio Musicale Fiorentino</a> si organizzino in città eventi culturali di un certo spessore. Quest&#8217;anno poi gli appuntamenti riguardano non solo musica classica, opera e balletto, ma tutto quello che è riassumibile sotto il vago nome di &#8220;arte&#8221;.<br />
Compreso il cinema.<br />
Ed è sotto queste premesse che al cinema Odeon, uno dei più centrali e belli della città, si tiene una &#8220;rassegna di proiezioni e incontri con gli artisti&#8221;.<br />
Già stuzzicata di mio dalla scritta &#8220;L&#8217;ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili&#8221;, quando ho letto il lancio che l&#8217;ufficio stampa del Maggio<sup><a href="http://soloinsuperficie.com/2008/04/25/lultima-tempesta/#footnote_1_210" id="identifier_1_210" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="questo ufficio stampa non la smette mai di stupirmi. Ad ogni uscita una nuova perla. Tipo elencare fra i pittori che hanno ispirato le scene del film, fra Rubens e il Veronese, Antonello da Messina e Giorgione, il fantasmagorico Bornzino. E&amp;#8217; confortante sapere che la pubblicit&agrave; di una delle istituzioni pi&ugrave; alte della cultura cittadina sia stata affidata a dei tipi che ritengono il punto forte della manifestazione sia il negozio di gadget, che assoldano la Cucinotta quale promoter della cultura alta e che non rileggono nemmeno i comunicati stampa che scrivono ">2</a></sup> faceva del film (<em>un viaggio assordante e ridondante, dilatato e delirante</em>) e forte della breve scheda su wikipedia (<em>qui la tendenza alla ridondanza formale di Greenaway raggiunge limiti prossimi all&#8217; eccesso</em>), non ho più avuto dubbi. Dovevo vederlo.</p>
<p>Così arrivo puntuale all&#8217;appuntamento, il tizio che doveva presentare il film aveva quasi finito di blaterare e c&#8217;erano ancora alcuni posti disponibili. Età media dell&#8217;uditorio sui settanta anni.<br />
Scelgo attentamente la mia poltrona, non troppo vicina allo schermo per non far soffrire i miei occhi, non troppo lontana dall&#8217;uscita per un&#8217;eventuale ritirata strategica.</p>
<p>Il curatore dice non so cosa delle scene del film che riprendono pari pari alcuni quadri famosi, i più accorti di voi li riconosceranno sicuramente, ammicca.<br />
A quanto pare quella che stiamo per ammirare è l&#8217;unica pellicola rimasta del film in italia. E&#8217; molto consumata, ci saranno salti di immagini e di battute, ma non preoccupatevi, il film resta assolutamente comprensibile e la perdita è minima. Tutte le parti recitate sono affidate ad un solo attore, il grande Gielgud, gli altri sono come marionette nelle sue mani.  Buona visione.<br />
Il signore anziano al mio fianco prende a russare dolcemente a luci ancora accese.</p>
<p>Buio in sala.<br />
Siamo subito sommersi da un turbinio di immagini e parole.<br />
All&#8217;inizio cerco di ritrovare qualcosa della tragedia shakespeariana, in fondo è a questa che il film narrativamente si ispira.<br />
Combatto disperatamente contro i gorghi verbosi che si fanno sempre più veementi ma, lo sento, questa lotta è inutile.<br />
Dopo una decina di minuti di ricche allegorie visive e metafore e allusioni e rimandi, mi lascio andare, sfinita, come i naufraghi ai flutti maligni.<br />
E nel momento stesso in cui mi arrendo, le e onde si fanno dolci e mi cullano verso un viaggio inatteso e straniante.<br />
In altre parole, appena spengo il cervello e smetto di cercar di capire, inizio a godermi il film come un affascinante susseguirsi di immagini potenti, veri e propri quadri viventi, dai contrasti forti, di colori, di luci ed ombre, di suoni.</p>
<p>Paradossalmente a infastidirmi non è stata la lunghezza del film o l&#8217;eccessivo accumulo di significato in alcuni punti.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che mi ha veramente irritata è stata la gratuità dello spettacolo che mi ha privato di uno dei motivi per cui vado al cinema.<br />
Che dopo la prima ora le due signore alle mie spalle hanno preso a commentare ogni singola scena ad alta voce.<br />
E io non potevo nemmeno rigirarmi con la solita espressione burbera sibilando &#8220;ma insomma, non ho mica pagato il biglietto per sentir parlare voi due!&#8221;</p>
<p>Ps curiosamente poco dopo in tv hanno trasmesso un altro film che tratta metaforicamente, su altri livelli e con altri modi, certo, del significato e del valore dell&#8217;arte, della magia e della potenza creativa della narrazione.<br />
Però di vedermi il seme della follia dopo L&#8217;ultima tempesta non ho proprio avuto cuore.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_210" class="footnote">i cinefili snob sono notoriamente autoironici e accettano di buon grado le prese in giro, purché provenienti da loro pari</li><li id="footnote_1_210" class="footnote">questo ufficio stampa non la smette mai di stupirmi. Ad ogni uscita una nuova perla. Tipo elencare fra i pittori che hanno ispirato le scene del film, fra Rubens e il Veronese, Antonello da Messina e Giorgione, il fantasmagorico <strong>Bornzino</strong>. E&#8217; confortante sapere che la pubblicità di una delle istituzioni più alte della cultura cittadina sia stata affidata a dei tipi che ritengono il <a href="http://soloinsuperficie.com/2007/10/12/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo/" target="_blank">punto forte della manifestazione sia il negozio di gadget</a>, che <a href="http://soloinsuperficie.com/2007/04/22/testimonial/" target="_blank">assoldano la Cucinotta quale promoter della cultura alta</a> e che non rileggono nemmeno i comunicati stampa che scrivono </li></ol>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soloinsuperficie.com/2008/04/25/lultima-tempesta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

